Il farmaco anticancro sperimentale atezolizumab, un anti-PD-L1, ha raggiunto l‘end point primario e ha ridotto il volume della massa tumorale (risposta obiettiva, ORR) in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico la cui malattia esprimeva il PD-L1 (ligando della proteina PD-1). Lo ha reso noto in questi giorni Roche, a seguito di un ampio studio di Fase II denominato BIRCH.

Noto anche con la sigla MPDL3280A,  atezolizumab è un anticorpo monoclonale che attacca il checkpoint immunitario PD-1/PD-L1, utilizzato da molti tumori per respingere gli attacchi da parte delle cellule T killer.
Lo studio ha mostrato la quantità di PD-L1 espressa dal tumore di una persona è correlata con la loro risposta alla terapia.

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