On. Lisa Noja

L’interrogazione presentata alla Camera, e la risposta del Ministro Speranza: "Le raccomandazioni sono vincolanti e il Governo terrà molto alta l'attenzione"

Le nuove Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, riassunte qui, sono state approvate l’11 marzo 2021 dalla Conferenza unificata delle regioni. Ma le regioni si sono effettivamente adeguate? Stanno procedendo con le vaccinazioni dei soggetti ad elevata fragilità (previsti dalla Categoria 1) e dei loro caregiver? Purtroppo non tutte le regioni si sono ancora adeguate, come dimostra il nostro lavoro di ricognizione sulle attività vaccinali regionali. Per questo è stata presentata ieri alla Camera un’interrogazione immediata, prima firmataria On. Lisa Noja, che sarà discussa nel pomeriggio di mercoledì 24 marzo 21, dalle 14.30, in aula Camera durante il Question Time.

“In molte regioni non solo si registrano ritardi molto significativi nella vaccinazione delle persone di età superiore agli ottant'anni – si legge nel testo dell’interrogazione - ma risulta che non vi sia ancora stato l'adeguamento alle nuove Raccomandazioni e, in diversi casi, non sia stata avviata la somministrazione, ma nemmeno il sistema di adesione e prenotazione per le vaccinazioni dei soggetti fragili, come individuati nelle tabelle 1 e 2 delle Raccomandazioni stesse, né dei loro caregiver.

Anche nelle poche regioni che hanno avviato tali vaccinazioni (a noi risultano essere solo 6) le modalità di prenotazione o di chiamata diretta risultano essere diverse, “a volte distinte all'interno della stessa regione a seconda della patologia interessata e, anche per i conviventi e caregiver, i canali di prenotazione non sono ad oggi né univoci a livello nazionale, né chiari per i cittadini”.

Al Ministro della Salute si chiede dunque “quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire che la priorità vaccinale delle persone over 80 e della categoria 1, stabilita dalle Raccomandazioni approvate dalla Conferenza unificata dell'11 marzo 2021, sia pienamente, uniformemente e tempestivamente applicata da tutte le regioni e per assicurare che, in concomitanza con la vaccinazione delle persone fragili, sia effettuata la vaccinazione anche dei relativi conviventi e caregiver, secondo criteri di reclutamento e adesione omogenei.”

 LA RISPOSTA DEL MINISTRO SPERANZA RIGUARDO ALLA VACCINAZIONE ANTI COVID PER I SOGGETTI FRAGILI E LORO CAREGIVER

"Ringrazio gli onorevoli interroganti - ha risposto il Ministro speranza nel pomeriggio di mercoledì 24 marzo -  che mi consentono di tornare su un tema che è particolarmente centrale per il Governo. Il piano strategico per le vaccinazioni ha previsto sin dall'inizio alcune categorie prioritarie: il personale sanitario, le RSA, le persone con più di ottant'anni. Sin dall'inizio è stata data priorità anche a una categoria connessa all'ambito della fragilità. Questo ambito è stato ulteriormente specificato, anche a seguito di un dibattito pubblico e di un dibattito parlamentare, e nell'ultima versione del documento, che è stata approvata in Conferenza Stato-regioni l'11 marzo, questo punto è stato esplicitato attraverso una connessione diretta all'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. È chiaro che queste norme, così come sono oggi disposte, hanno un potere vincolante erga omnes, quindi per tutte le realtà regionali e territoriali. Da parte del Ministero della Salute, in piena collaborazione con il commissario straordinario e con il capo della Protezione civile, c'è un confronto costante con tutte le realtà regionali volto a verificare che le linee guida vengano adottate compiutamente ai fini di dare piena risposta al mandato del Piano strategico nazionale. Il Governo terrà molto alta l'attenzione, in modo particolare proprio sulle categorie connesse alla fragilità e sulla categoria degli ultraottantenni, nella quale, voglio ricordare all'Aula, si sono verificati sei decessi su dieci, quindi la maggioranza assoluta. Il 60 per cento delle persone che ha perso la vita nel nostro Paese ha più di sessant'anni. La stessa attenzione deve essere naturalmente rivolta ai più fragili, unitamente ai loro caregiver."

"In conclusione - ha concluso Speranza - voglio ricordare che in queste ultime giornate, insieme a un flusso molto più corposo di dosi di vaccini che saranno disponibili, abbiamo messo in campo una rete di vaccinatori molto, molto più forte perché all'accordo con i medici di medicina generale, che per noi sono un punto fondamentale di tenuta nel rapporto con il territorio, ha fatto seguito un accordo con gli specializzandi, con i pediatri di libera scelta, con gli odontoiatri, con medici specialisti ambulatoriali. Poi, ci sono stati altri due interventi che ritengo importanti.
Con una norma, abbiamo aperto la possibilità di vaccinazioni dentro le farmacie e, con un'altra norma, abbiamo aperto la possibilità che i 270 mila infermieri del Servizio sanitario nazionale possano, fuori dall'orario lavorativo, partecipare a questa campagna di vaccinazione. Con più dosi e molte più persone pronte a vaccinare, io credo che ci siano le condizioni per una significativa accelerazione, che ci metterà in condizione su tutti i territori in modo omogeneo di dare risposta anche alle questioni che venivano poste legittimamente da questa interrogazione”.

La discussione integrale è disponibile a questo link.

 

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