Il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata da Laura Puppato

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la mozione presentata da Pd, Idv e Udc per il riconoscimento della sensibilità chimica multipla (MCS). Laura Puppato, prima firmataria della mozione, ha chiesto al Consiglio superiore della Sanità di riconoscere tale patologia e  alla Giunta Regionale di individuare un centro di riferimento ospedaliero universitario, dotato di ambulatorio attrezzato e specialistico, per garantire adeguate diagnosi e cure a questa tipologia di pazienti che riscontrano progressive e crescenti intolleranze verso le sostanze chimiche, soprattutto quelle volatili.

I bambini colpiti da questa malattia sono sempre più numerosi

La sensibilità chimica multipla è una malattia caratterizzata dall'impossibilità di una persona a tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche. Pare che in Italia ne soffra il 4 per cento della popolazione.

I bambini colpiti da questa malattia sono sempre più numerosi

La sensibilità chimica multipla è una malattia caratterizzata dall'impossibilità di una persona a tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche. Pare che in Italia ne soffra il 4 per cento della popolazione.

Vi partecipano Maurizio Clementi e Paola Facchin, membri del comitato scientifico di Osservatorio Malattie Rare

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha istituito, con proprio decreto d’urgenza, la Commissione scientifica regionale per lo studio della sindrome da Sensibilità Chimica Multipla (sSCM). Obiettivo della Commissione è di avere in tempi rapidi elementi di maggiore conoscenza circa l’incidenza della sindrome e di analizzare le cause e i fattori connessi alla patologia in funzione dello sviluppo e della formalizzazione di protocolli clinici di diagnosi e cura. La sSCM è potenzialmente compresa tra le patologie allergiche, ma le sue caratteristiche cliniche non sono ancora ben descritte. Si ipotizza che possa rappresentare una malattia acquisita caratterizzata dal ripetersi di sintomi riferibili a organi e funzioni diverse, che si manifestano come risposta ad una documentata esposizione a molti composti chimici, tra loro non correlati, a dosi inferiori a quelle ritenute pericolose per la popolazione generale.

La malattia, che in passato era spesso scambiata per un disturbo psichico, non è tra quelle esenti

Ha solamente 5 anni, vorrebbe giocare  come gli altri bambini, magari correndo sull'erba, disegnare usando i colori vivaci dell’infanzia, e passare anche un po’ di tempo davanti alla tv. Eppure Camilla, così si chiama la bambina che vive a Treviso, non può fare nulla di tutto questo perché per le profumi e odori, pesticidi, metalli, onde elettromagnetiche e una grande quantità di componenti chimici sono dannosissime per la salute. La malattia di cui soffre si chiama Sensibilità Chimica Multipla (MCS) una malattia rara – anche se non riconosciuta nell’elenco di quelle esenti – e che è fortemente invalidante.

Se vive in una casa troppo nuova rischia di morire. Se aprono un cantiere vicino a lei rischia di morire. E pur avendo una casa ora non sa dove andare a vivere senza rischiare la morte. È  l'incredibile situazione in cui si trova Marinella Oberti, 52 anni, di Bergamo, invalida al cento per cento perché affetta da Sindrome da sensibilità chimica multipla, una malattia rara che le è stata riconosciuta dalla Corte d'Appello di Brescia dopo lunghe lotte giudiziarie. La donna non può venire a contatto con sostante chimiche, che le possono causare svenimento, vomito, sdoppiamento della vista, perdita della sensibilità delle gambe eccetera.

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