Ugo Di Francesco

Tre milioni di euro dedicati alle donazioni a supporto dell’emergenza

Parma – Chiesi Farmaceutici, Gruppo internazionale focalizzato sulla ricerca (Gruppo Chiesi), ha annunciato nuove misure in risposta all'attuale pandemia di COVID-19. Il Gruppo, infatti, si impegna a supportare la risposta al coronavirus istituendo un fondo dedicato alle donazioni sul territorio italiano per un totale di 3 milioni di euro. I gruppi di lavoro specializzati nella gestione delle emergenze a livello corporate e nelle filiali monitorano costantemente, dal primo momento in cui è stata dichiarata l’emergenza, l'andamento dell’epidemia di COVID-19 e hanno adottato misure di contenimento per assicurare la continua fornitura dei medicinali in tutti i paesi in cui sono distribuiti e misure a sostegno della salute e del benessere di dipendenti, pazienti e partner.

Lavoro

OMaR scrive una lettera aperta al Ministro Speranza per segnalare la criticità emersa dalla voce dei pazienti

Da quando l’Osservatorio Malattie Rare (OMaR), a metà marzo, ha deciso di aprire il proprio servizio di consulto online, “L’esperto risponde”, a tutti i cittadini che avessero bisogno di chiarimenti in merito al nuovo Coronavirus SARS-CoV-2, sono molte le richieste di aiuto giunte in redazione, più di 1.000 in 10 giorni. Inaspettatamente, più del 40% di queste domande sono risultate essere legate alle difficoltà incontrate dai pazienti con malattie rare o croniche nel veder riconosciuti i propri diritti in ambito lavorativo, diritti stabiliti sulla base di quanto riportato nel Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020. Per questo motivo, OMaR ha deciso di segnalare la criticità riscontrata al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e al Presidente dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS), Pasquale Tridico, attraverso una lettera aperta che riportiamo integralmente di seguito.

Farmaci

I farmaci selezionati per il trattamento dei pazienti affetti saranno rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale

Grazie al via libera dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), antimalarici e agenti antivirali usati contro l’AIDS potranno essere utilizzati come trattamento (non profilassi) nei casi meno gravi di infezione da SARS-CoV-2, il Coronavirus responsabile della malattia COVID-19. Come si legge dalla Determina AIFA n. DG 258 del 17 marzo, “i medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV-2”. L’autorizzazione è valida anche per l’uso domiciliare, nel rispetto delle condizioni indicate.

Fabio Landazabal

Un milione di euro è la somma donata alla Protezione Civile

Aiutiamo gli Eroi è un progetto esclusivo sviluppato dai nostri dipendenti. Sappiamo che il nostro compito primario è la scoperta e produzione di farmaci e vaccini salva-vita ma in una crisi senza precedenti come l’attuale dobbiamo dare tutti il nostro contributo e supporto agli eroi in prima linea per salvare i malati di COVID-19. Per questo il nostro contributo è il risultato di donazioni aziendali, dei singoli dipendenti, raccolte fondi e di attività in collaborazione con le Autorità e Operatori sanitari”, ha dichiarato Fabio Landazabal, General manager di GSK Pharma.

AIMAC

La guida è stata predisposta dall’Associazione Italiana Malati di Cancro

Tra le categorie di lavoratori indicati come a rischio di contagio da COVID-19 nel Decreto “Cura Italia”, Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, sono indicati anche i soggetti con esiti di patologie oncologiche. Per questo motivo, l’avvocato Elisabetta Iannelli, vice presidente di AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici), ha predisposto un breve vademecum contenente tutte le misure da adottare in base agli ultimi Decreti emessi dal Governo.

Fake news

Non esistono alimenti o bevande in grado di prevenire o curare il contagio. Per l'igiene personale e la pulizia della casa meglio non farsi prendere dalla psicosi

La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio”, scrisse Giambattista Vico. Lo dimostra la miriade di bufale che spuntano ogni giorno sul Coronavirus. Non c'è limite alla fantasia, e le fake news riguardano ogni aspetto del SARS-CoV-2: dalla sua origine, al modo in cui si trasmette, alle categorie indicate come immuni, fino agli accorgimenti per prevenire il contagio o curare la malattia. Questa settimana parleremo di quelle che riguardano l'igiene personale, la pulizia della casa e l'alimentazione: a smontare le invenzioni che circolano sui social sono stati gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, anche se nella maggior parte dei casi sarebbe bastato il semplice buon senso.

Hubert de Ruty

L’azienda è impegnata nella ricerca per il vaccino, con la cessione gratuita di idrossiclorochina e molto altro

Milano – Continuare a dare il proprio contributo in quello che si sa fare meglio, ossia prendersi cura della salute delle persone. E farlo sempre attraverso un’offerta integrata, declinata su ricerca e produzione. Così Sanofi Italia scende in campo per l’Italia e per il Sistema Sanitario Nazionale nell’emergenza Coronavirus con l’operazione #NoiCiSiamo. Si tratta di un’iniziativa su più fronti che si propone di garantire la continuità terapeutica per i pazienti, grazie alla produzione e alla fornitura di farmaci essenziali, e al contempo la sicurezza dei propri collaboratori.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

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