La sindrome dell’X fragile, o sindrome di Martin-Bell, è una malattia genetica causata dalla mutazione del gene FMR1 sul cromosoma X. Questa sindrome è la causa più frequente del ritardo mentale ereditario. Si accompagna normalmente a un lieve dimorfismo, disturbi del comportamento e macrorchidismo nei maschi. L'incidenza della patologia è di circa 1 su 1250 soggetti di sesso maschile, e di 1 su 2500 di sesso femminile. Le donne portatrici sane di sindrome dell’X fragile sono circa 1 su 259.
Il codice di esenzione della sindrome dell'X fragile è RN1330 ("Sindrome del cromosoma X fragile").

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Cortometraggio Pedala!

Protagonista del filmato è Mario, 9 anni, un prezioso esempio di coraggio, tenacia e rivincita

La sindrome dell’X fragile è una malattia genetica rara che costituisce la prima causa ereditaria di disabilità intellettiva e autismo. Un bambino su 4.000 e una bambina su 7.000 nascono con questa condizione che, essendo ereditaria, caratterizza spesso più di un membro della stessa famiglia. Questo è il caso di Mario, un bambino di 9 anni che insieme alla sua mamma e a suo fratello Matteo diventa prezioso esempio di coraggio, tenacia e rivincita. Lo fa divenendo protagonista del cortometraggio “Pedala!”, diretto da Antonio Di Domenico e prodotto da Perdido Film in collaborazione con Rizoma Film.

Giornata Europea della sindrome dell'X fragile 2020

Il suggestivo evento è stato promosso dall’associazione italiana dei pazienti per la Giornata Europea dedicata alla sindrome

Sabato 10 ottobre, a Roma, a partire dalle ore 20, l'anfiteatro più famoso del mondo si è interamente illuminato di blu in occasione della Giornata Europea della sindrome dell’X fragile, una malattia rara che rappresenta, in assoluto, la causa più frequente di ritardo mentale ereditario. “Quello che più ha colpito del Colosseo illuminato - spiega Alessia Brunetti, presidente dell’Associazione Italiana X Fragile - è stato il palese ossimoro tra la fama di un monumento visitato da oltre sette milioni di persone ogni anno e l’invisibilità della patologia che è apparsa proiettata sulla sua facciata”.

Logo Associazione Italiana Sindrome X Fragile

Un questionario per i malati rari, una pagina dedicata all’emergenza, un video con i comportamenti da seguire e un gruppo Facebook dedicato

Il Coronavirus non ferma l’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, una OdV attiva dal 1993 a sostegno delle persone e delle famiglie con sindrome dell’X fragile, la prima causa di disabilità intellettiva di tipo ereditario.

Roma - Descritta per la prima volta nel 1943, la sindrome dell'X fragile è una condizione genetica ereditaria che costituisce la principale causa di disabilità intellettiva di tipo ereditario e la seconda causa di disabilità intellettiva su base genetica dopo la sindrome di Down. Essa, però, viene a tutt’oggi considerata prevalentemente come una condizione pediatrica, e ciò comporta la quasi totale assenza di centri specializzati nell’assistenza di persone adulte.

Perugia – L’Assemblea legislativa della Regione Umbria ha recentemente approvato una proposta di risoluzione che prevede l'attuazione, nel nuovo Piano sanitario, di una serie di misure pratiche a favore delle persone affette da malattie rare come la sindrome dell'X fragile, una patologia genetica caratterizzata da un ritardo mentale di gravità variabile, generalmente più severo nei maschi, che può associarsi a disturbi comportamentali e a segni fisici caratteristici.

Quasi 12000 persone in Italia nascono affette da una condizione genetica rara, la sindrome dell'X fragile, che dal 2001 è iscritta nel registro delle malattie rare presso l’Istituto Superiore di Sanità. Descritta per la prima volta 75 anni fa, nel 1943, da James Purdon Martin e Julia Bell, la sindrome dell'X fragile è la prima causa monogenica di disabilità intellettiva di tipo ereditario, la seconda causa di disabilità intellettiva su base genetica dopo la sindrome di Down.

Alessia Brunetti, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome X fragile Onlus, spiega il valore e l’importanza del progetto ‘Vedo Curriculum’, a cui è stato assegnato il Premio speciale della Giuria alla V edizione del Premio OMaR 2018.

Come spiega la Brunetti, si tratta di un progetto che nasce dall’esigenza di fare in modo che i pazienti affetti da sindrome dell'X fragile, siano viste come persone capaci di svelarsi nelle loro abilità e non nella loro disabilità intellettiva, puntando quindi sulla valorizzazione delle loro competenze e sull’inserimento lavorativo.

 Sportello legale OMaR

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