Origgio – Novartis ha annunciato i risultati dello studio testa-a-testa CLARITY, i quali dimostrano la superiorità del secukinumab rispetto all’ustekinumab nell’assicurare una cute esente e quasi esente da lesioni nei pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa a 12 settimane. I nuovi dati, che supportano quelli provenienti dallo studio CLEAR, sono stati presentati in forma di abstract alla Winter Clinical Dermatology Conference, tenutasi nelle Hawaii.

L’obiettivo del trattamento della psoriasi è una pelle esente da lesioni (clear skin). Una risposta PASI (Psoriasis Area and Severity Index) 75, 90 o 100 è considerata una misura significativa del successo del trattamento.

I risultati dello studio CLARITY dimostrano che il 66,5 e il 72,3% dei pazienti trattati con il secukinumab (p <0,0001) hanno rispettivamente soddisfatto gli endpoint co-primari PASI 90 e IGA mod 2011 0/1, rispetto al 47,9 e al 55,4% dei pazienti trattati con l’ustekinumab (p <0,0001). Alla settimana 12, i pazienti trattati con il secukinumab presentavano risposte PASI 100 significativamente maggiori (obiettivo secondario chiave) rispetto a quelli trattati con l’ustekinumab (rispettivamente 38,1% vs 20,1%, p <0,0001).

Tutti gli endpoint secondari chiave dello studio CLARITY sono stati soddisfatti. Alla quarta settimana, i tassi di risposta PASI 75 erano significativamente superiori con il secukinumab rispetto all’ustekinumab (40,2% vs 16,3%; p <0,0001). Alla sedicesima settimana, il secukinumab ha dimostrato tassi di risposta significativamente superiori rispetto all’ustekinumab per PASI 75 (91,7% vs 79,8%, p <0,0001), PASI 90 (76,6% vs 54,2%, p <0,0001), PASI 100 (45,3% vs 26,7%, p <0,0001) e IGA mod 2011 0/1 (78,6% vs 59,1%; p <0,0001).

“Questi dati si aggiungono alla consistente raccolta di prove che supportano l’uso del secukinumab per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa”, ha dichiarato Mark Lebwohl, MD e Presidente del Waldman Department of Dermatology presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di New York. “Grazie a questi risultati, i medici possono introdurre il secukinumab nei loro piani terapeutici con maggiore fiducia e sicurezza”.

Il secukinumab continua ad avere un profilo di sicurezza favorevole e coerente. A oggi, il secukinumab è stato utilizzato da oltre 125.000 pazienti in tutto il mondo.

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