Promosso Daiichi Sankyo insieme alle principali associazioni del settore, il progetto intende tradurre l’ascolto in soluzioni concrete dei problemi
Associazioni dei pazienti e professionisti della salute insieme per migliorare la qualità della vita delle persone con malattie cardio-cerebrovascolari. Nasce con l’obiettivo di durare nel tempo la collaborazione inaugurata nelle scorse settimane grazie al progetto Cardio Hub promosso da Daiichi Sankyo e alcune tra le più note associazioni di pazienti in ambito cardio-vascolare e non solo: ALICe Italia Odv - Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, Amici Obesi Onlus, Conacuore Odv-Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore, Diabete Italia-Rete Associativa Odv, FAND - Associazione Italiana Diabetici Odv, Feder-AIPA-Federazione delle Associazioni Italiane Pazienti Anticoagulati, FIAO-Federazione Italiana Associazioni Obesità e La Mattina Dopo Aps-La Cura dell’obesità.
34MILA CONVERSAZIONI ONLINE ANALIZZATE NELL’ARCO DI 12 MESI
Cardio Hub è un laboratorio di idee e un tavolo di confronto permanente che prende le mosse da un’attività di social listening condotta nell’arco di 12 mesi durante 2025. L’indagine ha analizzato oltre 34mila conversazioni sulle principali patologie cardio-cerebrovascolari e i fattori di rischio correlati avvenute sui social, soprattutto su Facebook, che si conferma la piattaforma più utilizzata per il confronto tra pazienti e caregiver. Dall’analisi delle interazioni online emerge un forte bisogno informativo su sintomi, valori da monitorare, cause, diagnosi, trattamenti e prospettive di vita. Oltre che sui sintomi, le discussioni si concentrano soprattutto su esami diagnostici e fattori di rischio, ma mettono in luce anche un interesse diffuso verso aspetti più articolati: accanto alla forte attenzione per i segnali da non trascurare e per i controlli da eseguire, emerge in alcuni casi un rapporto complesso con le terapie e con la necessità di cambiare stile di vita.
COLESTEROLO, INFARTO, ICTUS, MA ANCHE TERAPIE E PAURE TRA GLI ARGOMENTI AFFRONTATI
Tra gli argomenti affrontati, il colesterolo emerge come il principale tema di interesse: da solo copre oltre il 70% delle ricerche in ambito cardiovascolare, con circa 2,5 milioni di query al mese. Seguono infarto, ictus e fibrillazione atriale. Allo stesso tempo, cresce l’attenzione per la salute cardiovascolare delle donne, con ricerche mirate su sintomi e valori specifici, segno di una maggiore consapevolezza e della richiesta di informazioni più mirate. Dalla ricerca emerge anche come infarto e ictus vengano spesso vissuti come episodi isolati e archiviati una volta superata la fase acuta, piuttosto che come un rischio cronico da gestire nel tempo. C’è poi il problema dell’aderenza terapeutica: nelle discussioni online affiorano dimenticanze, sospensioni volontarie delle terapie, rifiuti dei farmaci e un ricorso frequente al fai da te, con l’uso di integratori e regimi alimentari trovati in rete, utilizzati talvolta in alternativa o in competizione con le indicazioni dei medici. Spesso, poi, i gruppi online diventano spazio di conforto e confronto tra pari: ansia, paura delle recidive, senso di vulnerabilità, isolamento e difficoltà relazionali sono temi che tornano con regolarità.
IL DESIGN THINKING E IL PASSAGGIO DALL’ASCOLTO ALLA PROGETTUALITÀ CONCRETA
“La collaborazione con le associazioni di pazienti rappresenta un valore strategico e culturale”, ha detto Fabio Romeo, senior medical and value & access director SBD di Daiichi Sankyo Italia. “Solo attraverso una partnership autentica e continuativa è possibile co-costruire soluzioni che abbiano un impatto reale sulla qualità di vita delle persone con patologie cardiovascolari”.
L’obiettivo di Cardio Hub è, infatti, trasformare questa prima fase di ascolto in progettualità concreta. Il percorso prosegue secondo la metodologia del design thinking, che intende tradurre l’ascolto in soluzioni operative attraverso diversi step: empatia, definizione dei bisogni, ideazione, progettazione, test e finalizzazione delle soluzioni. Dopo una serie di incontri in presenza da svolgere durante l’anno, Cardio Hub si trasformerà in una partnership duratura focalizzata sui bisogni reali dei pazienti e di chi li accompagna nell’area cardio-cerebrovascolare.
“Le malattie cardiovascolari non sono solo una questione clinica, ma incidono profondamente sulla qualità di vita delle persone, sulle loro relazioni e sul benessere psicologico”, ha dichiarato Joanne Jervis, managing director & head of specialty business division di Daiichi Sankyo Italia. “Per questo crediamo in un approccio olistico alla cura, che metta al centro l’ascolto autentico dei bisogni dei pazienti. Cardio Hub nasce proprio con questa finalità: creare uno spazio strutturato di dialogo, in cui l’esperienza vissuta dalle persone diventi la base su cui costruire soluzioni concrete, sostenibili e realmente utili”.










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