Approvazione di farmaci

Per poter beneficiare del trattamento, i pazienti italiani dovranno attendere l’approvazione di AIFA

La narcolessia è una malattia rara che ha un pesante impatto sulla qualità della vita, non solo per i possibili improvvisi episodi di cataplessia, cioè l’improvvisa perdita di tono muscolare in seguito a forti reazioni emotive, come il riso, la rabbia o la sorpresa, ma anche per la sonnolenza continua che i pazienti manifestano durante le ore diurne (excessive daytime sleepiness, EDS). Per questa condizione, che limita la vita lavorativa e sociale, è stato approvato nei giorni scorsi un farmaco specifico dalla Commissione Europea, il solriamfetol (ex JZP-110) di Jazz Pharmaceuticals, che negli studi clinici registrativi ha dimostrato di agire positivamente proprio sul sintomo di EDS.

Lo stesso farmaco può essere utilizzato anche nei pazienti in cui questo tipo di sonnolenza è legato ad un differente problema, che incide fortemente sulla qualità del risposto notturno: l’apnea ostruttiva del sonno (obstructive sleep apnea, OSA).

Solriamfetol (nome commerciale Sunosi®) è un inibitore della ricaptazione della dopamina e della noradrenalina: in sostanza, la molecola rallenta il normale riassorbimento di questi due neurotrasmettitori nella membrana presinaptica. Di conseguenza, dopamina e noradrenalina rimangono più a lungo nello spazio tra le sinapsi, favorendo la trasmissione degli impulsi tra le cellule del sistema nervoso. Si tratta di un meccanismo noto da tempo, che è già stato sfruttato in altre patologie, in quanto capace di aumentare concentrazione e vigilanza, e contrastare così la sonnolenza.

"A molte persone capita, a volte, di provare stanchezza, ma coloro che sono affetti da EDS possono sperimentare un irresistibile bisogno di dormire durante il giorno e una maggior probabilità di addormentarsi in momenti inaspettati, sintomi che possono interferire con il lavoro, la scuola e altre attività", spiega il professor Jean- Louis Pépin, MD, Ph.D., direttore dell'Unità 1042 dell’INSERM e capo del Dipartimento Sonno e fisiologia dell'Ospedale Universitario di Grenoble, in Francia. "Nell'Unione Europea, si stima che siano circa 16 milioni le persone probabilmente affette da apnea ostruttiva del sonno, e alcune di loro continuano a sperimentare un'eccessiva sonnolenza diurna nonostante un trattamento adeguato con ventilazione meccanica a pressione positiva continua (CPAP) per l'ostruzione delle vie aeree superiori. Solriamfetol ha il potenziale per diventare un'importante opzione terapeutica per pazienti che soffrono di EDS a causa di apnea ostruttiva o narcolessia".

Per maggiori informazioni su solriamfetol è possibile consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, che verrà pubblicato, anche in lingua italiana, sul sito dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

Per ulteriori dettagli è possibile leggere il comunicato stampa aziendale.

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