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Dal 13 aprile sospese le prenotazioni per il personale scolastico, in attesa di “smaltire” le categorie prioritarie

La campagna di vaccinazione massiva della Regione Lombardia ha l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone nel più breve tempo possibile in coerenza con le linee guida del Ministero della Salute e le priorità del piano vaccinale della Lombardia, garantendo accessibilità e sicurezza a tutte le categorie e assicurando il più possibile la normale attività delle strutture sanitarie.

Nella prima fase, in via di completamento, la campagna di vaccinazione ha coinvolto:

  • gli operatori sanitari e sociosanitari, che hanno un rischio più elevato di essere esposti all'infezione da COVID-19 e di trasmetterla ai propri pazienti;
  • gli ospiti delle RSA, soggetti ad alto rischio di malattia grave a causa dell’età̀ avanzata e della presenza di molteplici comorbidità.

Il 10 febbraio è partita invece la fase rivolta alle categorie sanitarie rimaste escluse nella fase 1 (Farmacisti, Odontoiatri, Medici veterinari, Professioni Infermieristiche, Professione Ostetrica, Psicologi, Biologi, ecc.).

Il 18 marzo 2021, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha confermato il favorevole rapporto beneficio/rischio del vaccino antiCovid19 AstraZeneca, escludendo una associazione tra i casi di trombosi e il vaccino COVID19 e problematiche legate alla qualità e alla produzione. Le somministrazioni riprenderanno partire dalle ore 15.00 del 19 marzo e gli appuntamenti annullati verranno riprogrammati e comunicati agli aderenti. 

VACCINAZIONI PERSONE ESTREMAMENTE VULNERABILI

PAZIENTI FRAGILI A CARICO DI STRUTTURE OSPEDALIERE

I cittadini "estremamente vulnerabili", individuati dal Ministero della salute con le Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, che sono in carico e seguiti dai Centri di riferimento specialistici presso le strutture ospedaliere, pubbliche e private, vengono contattati da tali strutture per la programmazione dell'appuntamento a partire dal 18 marzo 2021. A questo link la tabella riassuntiva della platea interessata.

I centri specialistici devono offrire la vaccinazione ai familiari conviventi delle persone estremamente vulnerabili (per le aree di patologie in cui è prevista tale opportunità) e ai familiari conviventi dei soggetti di età inferiore a 16 anni per tutte le aree di patologia della tabella 1 delle Raccomandazioni ministeriali.

L'Associazione Italiana Gaucher ODV segnala, attraverso i propri social, che la Regione Lombardia ha deciso che i presidi ospedalieri possono iniziare a vaccinare i pazienti fragili. Il Policlinico di Milano ha cominciato a contattare anche i pazienti Gaucher partendo da quelli splenectomizzati. In una fase successiva, verranno contattati tutti gli altri. La stessa AGI ha pubblicato recentemente le raccomandazioni del Comitato Scientifico dell’Associazione sull’opportunità, per i pazienti Gaucher, di sottoporsi al vaccino Covid-19.

Ci segnalano le associazioni del territorio che i genitori dei bimbi con epidermolisi bollosa stanno già avendo accesso alla vaccinazione, in qualità di caregiver. Si occupano di contattarli, per fissare l'appuntamento le Unità Operative di NeuroPsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (UONPIA).

PAZIENTI FRAGILI NON IN CARICO DI STRUTTURE OSPEDALIERE e DISABILI GRAVI AI SENSI DELLA LEGGE 104 ART. 3 COMMA 3

A partire dal 9 aprile i pazienti in condizioni di estrema vulnerabilità non in carico ad una struttura ospedaliera e le persone con disabilità grave, ai sensi della L.104/92, art. 3, comma 3 potranno prenotare la vaccinazione anti-covid19 sulla piattaforma online dedicata. Per sapere se si rientra tra le categorie prioritarie è consigliabile rivolgersi al proprio medico di medicina generale.
Le persone non in grado di spostarsi autonomamente, a causa di certificati impedimenti allo spostamento e quindi impossibilitati a recarsi presso i centri vaccinali territoriali possono prenotare la vaccinazione sempre tramite la piattaforma online dedicata, indicando la necessità di essere vaccinati al proprio domicilio.

Con Delibera di consiglio n. XI / 4506 del 30 marzo 2021 la Regione ha stabilito di "coinvolgere gli erogatori di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Cure Palliative domiciliari nell’attuazione della campagna vaccinale [...], con l’obiettivo di assicurare l’accesso al vaccino alle persone appartenenti alle categorie target prioritarie in base all’età e/o alla presenza di condizioni patologiche o disabilità, così come definite dalle citate Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 (Versione 10 marzo 2021 o ss.mm.ii) adottate dal Ministero della salute, in collaborazione con il Commissario straordinario per l'emergenza COVID, AIFA, ISS e AGENAS, impossibilitate, per motivi legati alla propria situazione clinica-assistenziale, ad accedere ai centri vaccinali territoriali. Inoltre, ha deliberato di "riconoscere la possibilità, contestualmente alla vaccinazione dei soggetti appartenenti alle categorie target prioritarie, di somministrare il vaccino anti COVID-19, se previsto dalle Raccomandazioni ad interim già richiamate, anche a favore di:
a) familiari conviventi;
b) altri conviventi;
c) caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto."

CAREGIVER

I caregiver e i familiari conviventi delle persone con grave disabilità potranno prenotare la vaccinazione contestualmente alla prenotazione del soggetto disabile, attraverso la piattaforma dedicata. Sarà possibile indicare fino a 3 caregiver e/o familiari conviventi, che dovranno presentarsi al Centro vaccinale muniti di apposita autocertificazione.

I conviventi dei pazienti estremamente vulnerabili (limitatamente alle situazioni per le quali le Raccomandazioni Ministeriali prevedono la vaccinazione anche per loro – vedi tabella 1 delle Raccomandazioni e allegato "Caregiver disabili ed estremamente vulnerabili"), che accompagneranno all’appuntamento il soggetto da vaccinare, potranno essere vaccinati contestualmente, previa presentazione, al momento dell'accoglienza al Centro, di apposita autocertificazione.

Dal 16 aprile 2021 sarà consentito ai soggetti disabili gravi già vaccinati o non vaccinabili per età, di accedere al portale per effettuare la prenotazione dei propri caregiver/familiari conviventi.

Per segnalare particolari situazioni o avere maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Vax Manager territoriale.

Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona, ha messo in luce alcune grosse criticità rilevate dall'Unione nel sistema di prenotazione per le persone in stato di fragilità o disabilità grave, nonché per i loro caregiver:
1) le persone con più di 70 anni, riconosciute in situazione di gravità come da Legge 104, accedono alla procedura di prenotazione in quanto ultrasettantenni e non come disabili, ciò che preclude loro la possibilità di indicare i caregiver;
2) le persone riconosciute in situazione di gravità come da Legge 104 anteriormente al 2010 non riescono ad accedere, in quanto non risultano in elenco;
3) se si inseriscono tre caregiver, il sistema ti fa tornare indietro e ti costringe ad inserirne al massimo due.

VACCINAZIONI OVER 80

Dal 15 febbraio 2021 i cittadini lombardi che hanno più di 80 anni (comprese le persone nate nel 1941) possono aderire alla vaccinazione anti Covid-19 collegandosi alla piattaforma dedicata vaccinazionicovid.servizirl.it.

Per la richiesta è necessario avere a portata di mano:

  • la Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi del soggetto da vaccinare
  • il Numero di cellulare / Telefono fisso (per verificare che il numero di cellulare inserito sia corretto il sistema invia all’utente un SMS contenente un codice di verifica per la sua validazione)

Dopo aver inserito i propri dati è necessario esprimere la volontà di aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19 per proseguire con la richiesta.

Al termine della procedura il sistema genera una ricevuta contenente il numero di richiesta adesione e un riepilogo dei dati forniti.

La richiesta di adesione può essere inserita anche da un familiare o caregiver della persona da vaccinare.

In alternativa i cittadini over 80 possono chiedere supporto per l’inserimento dei dati:

  • al Medico di Medicina Generale, che resta il riferimento clinico e sanitario principale a cui fare riferimento
  • alla rete delle farmacie.

Per chi ha una grave disabilità che non consente lo spostamento in autonomia o di essere accompagnato in un centro vaccinale, è necessario contattare il Medico di medicina generale: compilerà il modulo di adesione alla vaccinazione specificando che dovrà essere gestita attraverso un’altra modalità.

Gli over 80 che non hanno aderito alla campagna vaccinale tramite la piattaforma vaccinazionicovid.servizirl.it nel periodo 18 febbraio - 6 aprile 2021, possono prenotare il proprio appuntamento per il vaccino attraverso la piattaforma prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it, a partire dal 7 aprile.

VACCINAZIONI CITTADINI 60-79ENNI

I cittadini di età compresa tra i 60 e i 79 anni, compresi i nati nel 1946, possono prenotare il loro appuntamento in pochi click sul sito prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it scegliendo tra gli appuntamenti disponibili, la prenotazione è semplice e guidata. Per la prenotazione è necessario inserire i dati presenti sulla tessera sanitaria. A questo link è disponibile una guida completa alla procedura.

Coloro che rientrano in queste fasce di età, ma non riescono ad accedere alla piattaforma di prenotazione (cittadini con residenza in altra regione ma temporaneamente presenti in Lombardia, con tessera sanitaria scaduta, ecc.), possono contattare il numero verde 800 894545 e chiedere di essere inseriti nelle liste di prenotazione.

VACCINAZIONI PERSONE FRA I 55-59 ANNI E UN'ESENZIONE PER PATOLOGIA

I cittadini di età compresa tra i 59 e 55 anni (compresi i nati nel 1966), con almeno una esenzione per patologia possono chiedere la somministrazione del vaccino anti Covid-19 attraverso il portale prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it.

Fanno parte di questa categoria i cittadini affetti da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone ad elevata fragilità (categoria 4 delle Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19).

VACCINAZIONE ZONE A RISCHIO

Sempre tramite la piattaforma vaccinazionicovid.servizirl.it, dal 26 febbraio 2021 possono aderire alla campagna vaccinale i cittadini di età superiore ai 60 anni residenti nei seguenti Comuni:

  • per la provincia di Brescia: Capriolo, Iseo, Palazzolo sull’Oglio, Paratico, Pontoglio, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio;
  • per la provincia di Cremona: Soncino

Possono invece aderire attraverso la piattaforma www.prenotavaccino.app i cittadini, di età compresa tra i 60 e i 79 anni, dei seguenti Comuni della Provincia di Bergamo: Calcio, Castelli Calepio, Cividate al Piano, Adrara San Martino, Credaro, Gandosso, Palosco, Predore, Pumenengo, Sarnico, Tavernola Bergamasca, Telgate, Torre Pallavicina, Viadanica, Villongo.

PERSONALE SCOLASTICO

Dal 3 marzo la piattaforma vaccinazionicovid.servizirl.it è aperta anche al personale delle scuole statali della Lombardia amministrativamente gestito da PagoPa (personale docente e non docente, supplenti, dirigenti scolastici) di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Dal 4 marzo, ore 14.00, la piattaforma di adesione è aperta anche al personale degli Istituti di Formazione Professionale (IFP) e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

La procedura di manifestazione d’interesse, così come la documentazione necessaria, è uguale a quella vista per i cittadini over 80.

Tutti i cittadini che, attraverso le diverse modalità sopra elencate, avranno aderito alla campagna riceveranno un SMS (o una telefonata se è stato inserito nella piattaforma un numero fisso), in cui vengono fornite le indicazioni dell’appuntamento. Al momento non è prevista la possibilità di modificare data, ora e luogo della somministrazione. Qualche giorno prima della vaccinazione, un SMS ricorderà al cittadino l'appuntamento fissato. L’appuntamento per la seconda dose viene comunicato contestualmente alla somministrazione della prima dose.

A partire dalle ore 12.30 del 13 aprile la piattaforma di adesione alla campagna vaccinale per il personale scolastico docente e non docente non è più attiva. Coloro che che hanno registrato la propria adesione a partire da venerdì 9 aprile e che non hanno ancora ricevuto l’SMS per la prenotazione di un appuntamento potranno aderire alla vaccinazione, successivamente, sulla base delle priorità previste dal Piano Nazionale e secondo la fascia anagrafica indicata nelle Raccomandazioni ministeriali.

ALTRE MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Postamat
Per prenotare non è necessario essere cliente di Poste Italiane, recarsi a uno sportello automatico di Poste italiane (Postamat) presente in Lombardia, inserire la tessera sanitaria, il CAP di residenza/domicilio e il numero di cellulare.

Portalettere
Il portalettere può effettuare una prenotazione per il Vaccino anti COVID-19 a nome di qualunque cittadino. Il servizio è gratuito e solo i portalettere di Poste Italiane sono abilitati a fornirlo.

Call Center dedicato
Attraverso il numero verde gratuito 800 894 545

FASI SUCCESSIVE

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'accordo che permetterà, nell'ultima fase, ai lavoratori di essere vaccinati anche presso le aziende il dottor Giovanni Pavesi, dg al Welfare in Lombardia, ha dichiarato che la vaccinazione dei pazienti fragili, identificati ai sensi della Tabella 2 ministeriale dovrebbe, indicativamente, iniziare con la settimana del 15 marzo. Questi ultimi saranno vaccinati in ambiente ospedaliero con vaccino Pfizer o Moderna, a partire da elenchi forniti dai reparti di competenza. Ciò che ancora manca è un ordine di priorità interno alle diverse categorie individuate dalla tabella stessa.

Sul punto è intervenuta LEDHA - Lega per i diritti delle persone con disabilità che ha segnalato le criticità in una lettera all'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Alessandra Locatelli. A quanto risulta a LEDHA, le persone con disabilità in carico a servizi e misure domiciliari non sono ancora state contattate. Sembra che siano stati richiesti alle ATS i nominativi delle persone in carico alla misura B1 (coloro che usufruiscono di un contributo mensile di almeno 600 euro al mese a sostegno della “disabilità gravissima”) del Fondo Nazionale Non Autosufficienza. LEDHA, inoltre, non ha notizie circa l'inserimento dei caregiver familiari e professionali negli elenchi delle persone da vaccinare, fatta eccezione per gli operatori che lavorano a diverso titolo nel servizi diurni e residenziali.

La preoccupazione maggiore, tuttavia, riguarda le tante persone con disabilità che non sono in carico ad alcun servizio e che  vivono una condizione di comorbilità che li espone a situazione di grave rischio per la salute in caso di contagio. In base a quanto previsto dalle linee guida nazionali dovrebbero essere collocate nella cosiddetta "Fase 1" (al pari degli "over 80"). Al momento, in base alle informazioni raccolte da LEDHA, non risulta che sia stata assunta alcuna iniziativa per poter permettere a queste persone di segnalare la propria situazione e quindi di poter chiedere di essere inserite nel piano vaccinale con priorità assoluta. 

LA GUIDA-VADEMECUM DI LEDHA

A questo link, la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) mette a disposizione, un’utile guida-vademecum sulle vaccinazioni delle persone con disabilità e dei loro caregiver.

 

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