Trasporto aereo e disabilità

Nelle scorse settimane ANMIC ha organizzato due corsi di formazione rivolti al personale degli aeroporti di Pisa e Firenze. Presenti anche rappresentanti di ENAC e Ferrovie

L’autonomia delle persone con disabilità passa anche per una migliore mobilità del trasporto aereo e per la libertà di poter prenotare un volo, muoversi con facilità in aeroporto e salire su un aereo senza difficoltà. È per questo che, nel mese di novembre 2025 e febbraio 2026, la rete associativa ANMIC ha organizzato due corsi di formazione destinati al personale addetto all’assistenza dei passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità degli aeroporti Amerigo Vespucci di Firenze e Galileo Galilei di Pisa.

“I corsi sono stati organizzati in coerenza con la circolare ENAC Gen 02/B del 2021, che recepisce e attua quanto sancito dal regolamento europeo n. 1107/2006, alla quale devono attenersi tutte le società che operano nel sistema del trasporto aereo”, spiega Nazaro Pagano, presidente di ANMIC.

COSA DICE LA CIRCOLARE ENAC

La circolare ENAC GEN-02B del 13 maggio 2021 disciplina l’applicazione del Regolamento (CE) n. 1107/2006, con l’obiettivo di garantire alle persone con disabilità o con mobilità ridotta il diritto d’accesso al trasporto aereo senza discriminazioni. In particolare la circolare stabilisce responsabilità chiare per i diversi attori. Il gestore aeroportuale deve favorire l’intermodalità e garantire assistenza gratuita dai “punti designati” di arrivo (inclusi parcheggi e stazioni ferroviarie) fino al sedile dell’aereo. Il vettore aereo è responsabile dell’assistenza a bordo, del trasporto gratuito di massimo due ausili alla mobilità e dei cani da assistenza riconosciuti, con esplicito divieto di rifiutare la prenotazione o l’imbarco, salvo per documentati motivi di sicurezza o limiti tecnici dell’aeromobile.

Un pilastro fondamentale è rappresentato dalla qualità del servizio: gli scali con oltre 150mila passeggeri annui devono fissare standard annuali, come i tempi massimi di attesa, collaborando con le associazioni rappresentative della disabilità. Inoltre, strettamente legata alla qualità è la formazione del personale, obbligatoria per chi è a contatto con il pubblico, per gli addetti all’assistenza diretta a terra e per il personale di bordo.

INTERMODALITÀ, QUANDO IL TRASPORTO AEREO DIALOGA CON QUELLO FERROVIARIO

“All’interno dei corsi di aggiornamento effettuati, abbiamo ritenuto opportuno fare un focus specifico sull’intermodalità, ossia sull’evoluzione e l’interazione tra il sistema di trasporto aereo e quello ferroviario”, precisa Pagano. Per questo durante la formazione sono intervenuti anche rappresentanti di Ferrovie dello Stato, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana-RFI, nonché il direttore della Direzione diritti dei passeggeri di ENAC, Mark De Laurentiis. “Il feedback ricevuto dai partecipanti è stato più che positivo e ritenuto molto utile per lo sviluppo futuro dei due sistemi, in quanto tra loro sono già attivi e condivisi servizi integrati e best practice dedicate specificamente ai passeggeri con disabilità e ridotta mobilità”, sottolinea Pagano.

“Come ENAC”, spiega a OMaR De Laurentiis, “stiamo lavorando in modo proficuo anche con le altre modalità di trasporto, in particolare con il settore ferroviario, con cui abbiamo avviato una collaborazione efficace. Trenitalia e Rfi, infatti, hanno già aderito ad alcune iniziative di ENAC come il progetto One Click Away, nato per semplificare l’accesso all’assistenza per i passeggeri con mobilità ridotta da parte delle compagnie aere, ma oggi adottata anche dal settore ferroviario per facilitare la ricerca delle informazioni utili ad attivare l’assistenza a bordo dei treni e nelle stazioni ferroviarie, in particolare nelle sale blu”. Un altro progetto che il comparto aereo ha sposato è “Autismo – In viaggio verso l’aeroporto”, che ENAC ha attivato nel 2015 e su cui Ferrovie ha iniziato una sperimentazione lo scorso gennaio”.

“Inoltre abbiamo avviato un’interlocuzione con l’Autorità di Regolazione dei Trasporti anche per quanto riguarda il settore marittimo e il trasporto pubblico locale, nell’ottica di promuovere sempre di più l’accessibilità intermodale, che rappresenta peraltro un obiettivo della stessa Commissione Europea”, prosegue De Laurentiis. “Infatti, attraverso un apposito regolamento la Commissione analizza e disciplina il viaggio in continuità e senza barriere, favorendo il passaggio da un da una modalità di trasporto all’altra attraverso un’assistenza integrata, strutturata e senza soluzione di continuità”.

IL TAVOLO TECNICO PERMANENTE

Per favorire l’autonomia dei viaggiatori nel 2022 ENAC ha istituito un Tavolo tecnico permanente per la tutela dei diritti dei passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità con l’obiettivo di stabilire un dialogo costante con tutti i soggetti che si occupano di accessibilità e inclusione in ambito aeroportuale. Del Tavolo fanno parte enti e istituzioni nazionali come il Ministero per le Disabilità, l’Autorità garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità, le associazioni nazionali rappresentative dei vettori aerei e dei gestori aeroportuali, oltre alle principali federazioni e associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, tra cui FISH, FAND, ASSOFLY, Unione Italiana Ciechi, Ente Nazionale Sordi, ANMIC, ANGLAT e FIABA.

“Il Tavolo lavora a 360 gradi sulle tematiche correlate all’accessibilità e all’inclusione. Uno dei filoni principali riguarda la prenotifica, cioè la comunicazione anticipata con cui i passeggeri con disabilità richiedono assistenza in aeroporto. In poco tempo siamo riusciti a incrementare questa percentuale dal 68% del 2022 al 72% nel 2025”, chiarisce De Laurentiis, sottolineando che il lavoro prosegue con le compagnie aeree, le società di gestione aeroportuale e le associazioni di categoria, con il supporto di IATA e del Ministero per le Disabilità. Proprio con il Ministero è in corso lo sviluppo della versione digitale ed europea della Disability Card, che includerà i codici IATA per identificare le esigenze dei passeggeri con disabilità o mobilità ridotta già in fase di prenotazione. L’obiettivo è semplificare le procedure, in particolare per i frequent flyer.

Tra gli impegni del Tavolo c’è anche la stesura del nuovo decreto sui requisiti per le scuole di addestramento dei cani guida. Mentre, sul fronte dell’innovazione, insieme a all’Ente Nazionale Sordi (ENS) è stato sviluppato un progetto di intelligenza artificiale che permette alle persone sorde di comunicare in tempo reale attraverso la lingua dei segni tramite un avatar. L’app è già in fase sperimentale all’aeroporto di Cagliari. Completano il quadro i gruppi di lavoro su ausili alla mobilità, sulla formazione del personale e sull’inclusione.

VERSO UN SISTEMA UNICO E REALMENTE INTEGRATO

“La nostra azione sinergica e qualificata prosegue e si rafforza senza soluzione di continuità collaborando attivamente con tutti i soggetti istituzionali nazionali e internazionali dei settori del trasporto pubblico”, ha chiosato il presidente di ANMIC, Pagano. “Lavoriamo per un concreto miglioramento dei livelli di accessibilità e della qualità dei servizi rivolti ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità, con l’obiettivo di rendere tutti i mezzi di trasporto (aereo, treno nave e autobus), un sistema unico e realmente integrato, partendo da una standardizzazione dei livelli di qualità per consentire a tutti i passeggeri con disabilità e alle loro famiglie di poter viaggiare con il massimo comfort possibile e senza ostacoli”.

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