Certificato specialistico pediatrico

OPBG, Gemelli, Gaslini e Meyer gli unici ad aver sottoscritto un protocollo INPS, che potrebbe essere esteso

Quando nasce un bambino con una malattia rara, associata a una grave disabilità, l’ultimo pensiero delle famiglie è fare una richiesta all’INPS per le agevolazioni legate alla Legge 104 o il riconoscimento dell’invalidità civile. Quando un bambino si ammala, o viene ricoverato d’urgenza, poi magari il ricovero si protrae a lungo… l’ultimo dei pensieri della famiglia è occuparsi della burocrazia. È però vero che il riconoscimento dell’handicap e dell’invalidità civile sono strumenti fondamentali per permettere alle famiglie di prendersi cura dei propri figli. Per ottenerle è necessario seguire degli iter burocratici che partono tutti da un certificato medico introduttivo: in sintesi l’attestazione della disabilità. Questo certificato – anche se nessuno lo sa – potrebbe essere erogato direttamente dalle strutture sanitarie pediatriche, agevolando la procedura e facilitando la vita delle famiglie. Oggi però il “certificato specialistico pediatrico” viene erogato solo in 4 strutture in tutta Italia, che hanno siglato un protocollo INPS.

IL CERTIFICATO SPECIALISTICO PEDIATRICO GRATUITO

Risale addirittura alla prima metà del 2017 (determinazione presidenziale INPS n. 76 del 12 aprile 2017) la predisposizione del “Protocollo sperimentale per l’adesione di Strutture sanitarie pediatriche in ambito di tutela della disabilità dei minori”, grazie al quale l’INPS ha sottoscritto dei protocolli sperimentali con alcune strutture sanitarie pediatriche, che hanno consentito ai medici in servizio presso le stesse di rilasciare il “certificato specialistico pediatrico”, in favore dei minori ricoverati o in cura presso le suddette Strutture sanitarie. Nella prima fase, definita “sperimentale”, durata 18 mesi, hanno aderito al protocollo l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, l’Ospedale Gaslini di Genova e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze.

Dopo aver rilevato l’estrema utilità della procedura nello snellire, per le famiglie, le procedure burocratiche legate alle domande di prestazione in materia assistenziale, con il Messaggio n. 3015 del 29-07-2022, l’INPS ha convertito il precedente “Protocollo sperimentale” in un “Protocollo quadro”, che punta ad ampliare la platea dei medici per la redazione del certificato specialistico rivolto ai minori fragili. L’obiettivo è quello coinvolgere le strutture ospedaliere pubbliche pediatriche e quelle dotate di reparti specializzati in pediatria, attraverso i loro medici dipendenti che rilasceranno gratuitamente il certificato specialistico pediatrico.

A oggi, purtroppo, sono soltanto quattro le strutture che hanno sottoscritto il protocollo: l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il Policlinico Universitario Gemelli di Roma, l'Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e l'Azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze.

A COSA PUÒ SERVIRE IL CERTIFICATO SPECIALISTICO PEDIATRICO

Una delle premesse da cui è partita la definizione del protocollo è la constatazione che le patologie riferite ai minori richiedono una conoscenza specialistica necessaria per una adeguata valutazione medico legale, nonché particolari strumentazioni e l’utilizzo di idonei protocolli medici. Inoltre, il certificato medico da allegare alla richiesta di specifiche prestazioni erogate dall’INPS, per la particolarità della patologia, spesso necessita di un supporto specialistico o diagnostico da parte di strutture specializzate.

Il “certificato specialistico pediatrico”, definito d’intesa con la Società Italiana di Pediatria (SIP), oltre a essere gratuito, contiene tutti gli elementi utili all’accertamento della specifica patologia semplificando così la fase della verifica sanitaria preliminare al riconoscimento di prestazioni come l’indennità di accompagnamento, l’indennità di comunicazione e l’indennità di frequenza.

Se compilato in tutte le sue parti, il “certificato specialistico pediatrico” consente, sin da subito, un giudizio medico legale appropriato ai medici delle Commissioni giudicanti semplificando e velocizzando, di conseguenza, l’iter di accertamento sanitario nonché escludendo la necessita di ulteriori accertamenti specialistici. In questo modo, tra l’altro, si evita che i minori affetti da disabilità vengano sottoposti a ripetute visite mediche, riducendo così il disagio vissuto anche dalle loro famiglie.

Grazie alla previsione di apposite specifiche, da completare in fase di compilazione del “certificato specialistico pediatrico” è possibile omogeneizzare le valutazioni medico-legali ai fini del riconoscimento delle prestazioni sul territorio nazionale ed evitare, nei casi di malattie di cui al D.M. 2 agosto 2007 (Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante), revisioni temporali del giudizio medico legale nel periodo della minore età, nonché per le visite presso le Commissioni INPS, definendo la domanda esclusivamente tramite valutazione medico legale agli atti.

COME FUNZIONA L’ADESIONE DI MEDICI E STRUTTURE SANITARIE

Il Protocollo potrà essere sottoscritto da tutte le Strutture sanitarie che vorranno aderire all’iniziativa e sensibilizzare i propri medici a parteciparvi ai fini del rilascio del certificato in argomento. La manifestazione di adesione al Protocollo sarà formulata dalle Strutture sanitarie alla Direzione regionale/Direzione di coordinamento metropolitano territorialmente competente.

A carico dell’INPS sarà poi la formazione ai rappresentanti della Struttura aderente, per illustrare l’iniziativa, la sua utilità nella semplificazione dell’iter nella richiesta di prestazioni assistenziali e l’uso della procedura dedicata al rilascio del certificato.

La procedura telematica sarà accessibile a seguito di apposita abilitazione, rilasciata dall’Istituto al medico certificatore che la richiederà. Si precisa che la procedura telematica consente il rilascio della certificazione esclusivamente nei confronti di pazienti della Struttura presso cui i medici certificatori prestano servizio.

Tutti i dettagli operativi sono illustrati nel testo completo del Messaggio 3015/2022.

 

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