Il 13 Dicembre 2023 a Reggio Emilia, presso l’Auditorium CORE dell’Arcispedale Santa Maria Nuova (Viale Risorgimento, 80), dalle 8.30 alle 18, si terrà il corso “Fibromuscular Dysplasia and beyond: European perspectives and local pathways”.

La displasia fibromuscolare è una malattia non ateromasica e non infiammatoria che colpisce le arterie di grosso e medio calibro, potenzialmente in qualunque distretto vascolare.
Si tratta pertanto di una malattia sistemica, le cui manifestazioni possono essere ampiamente variabili in relazione al distretto vascolare interessato e potendo essere anche un riscontro asintomatico (o paucisintomatico) in indagini effettuate per ragioni non correlate al reperto.
I distretti vascolari più frequentemente interessati sono quello cerebrovascolare e quello viscerale, in particolare le arterie renali. Il pattern di imaging considerato tipico della displasia fibromuscolare è una alternanza di stenosi e dilatazioni noto come “string of beads”, ma altri pattern possono essere presenti e la loro conoscenza è fondamentale per formulare una ipotesi diagnostica corretta.

Le manifestazioni e le alterazioni vascolari associate possono essere molteplici, in particolare di tipo aneurismatico, soprattutto a livello del circolo intracranico, e questo rappresenta una importante occasione di prevenzione.

Talora la diagnosi di displasia fibromuscolare viene cercata di fronte a manifestazioni ben precise, come una dissezione spontanea dei vasi epiaortici o nel work-up diagnostico della ipertensione arteriosa.

Per poter sospettare, diagnosticare e seguire i pazienti con displasia fibromuscolare occorre una conoscenza profonda e dettagliata della malattia in tutti i suoi aspetti, da quello eziopatogenetico ed istopatologico fino all’imaging. Il nostro centro, con particolare riferimento alla gestione dedicata neurovascolare, sia clinica che di imaging, si pone come modello gestionale di riferimento nel contesto nazionale all’interno della iniziativa europea sulla displasia fibromuscolare e relativo registro (FEIRI).

Il management da parte di un team esperto dedicato, costituito dal neurologo vascolare e dal neuroradiologo, entrambi con background specifico sulla patologia, consente l’integrazione delle rispettive competenze in un dialogo costante da cui trae beneficio in primo luogo il paziente, che riceve una gestione ed una comunicazione coordinata e concorde e viene preso in carico nel suo percorso diagnostico e nel follow-up, anche con il coinvolgimento, secondo necessità, di ulteriori specialisti su quesiti precisi. Il risultato duraturo e altrettanto importante è quello di far crescere la conoscenza della malattia e la sensibilità diagnostica, permettendo il costante avanzamento delle competenze e la partecipazione attiva a networks scientifici nazionali ed internazionali a forte impatto clinico, contribuendo direttamente a creare conoscenze sulla malattia e a rispondere a domande attualmente ancora aperte.

La conoscenza è alla base del percorso di cura e lo scopo di questo incontro è quello di condividere la conoscenza della malattia per aumentare la sensibilità sulla malattia e implementarne il percorso di cura.

Il corso è aperto alla figura professionale di medico. L’iscrizione è gratuita (80 posti disponibili).

Per partecipare è necessario iscriversi tramite il Portale del Personale GRU. Per i partecipanti esterni (non dipendenti del Servizio Sanitario Regionale) è necessario collegarsi al link per effettuare la registrazione anagrafica ed iscriversi all’evento.

Leggi anche

Displasia fibromuscolare, una patologia delle arterie fortemente sottodiagnosticata

Displasia fibromuscolare, la storia di Giuliana: “Una vita normale è possibile, nonostante la patologia”

Seguici sui Social

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Sportello Legale OMaR

Tutti i diritti dei talassemici

Le nostre pubblicazioni

Malattie rare e sibling

30 giorni sanità

Speciale Testo Unico Malattie Rare

Guida alle esenzioni per le malattie rare

Con il contributo non condizionante di

Partner Scientifici

Media Partner


Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni