L'iniziativa di Ail, Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, realizzata grazie al contributo di Celgene

L’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma (Ail) ha promosso, con il contributo di Celgene, il progetto 'Io e la mia storia'. Un modo per impiegare l’arte come arma contro la malattia. Partecipano al progetto i pazienti onco-ematologici 'over 60' per raccontare, attraverso diverse attività artistiche (dalla pittura alla fotografia, da una ricetta ad un disegno)  la loro lotta contro il cancro.

 

Il progetto è stato presentato questa mattina a Roma da Franco Mandelli, presidente Ail. L'obiettivo del progetto e' mostrare non la sofferenza ma la personalità dei pazienti invitandoli a spedire le foto delle loro opere, che poi saranno esposte sul sito dell'Ail e incluse in un ebook. Una giuria 'ad hoc' selezionera' 30 opere, tre riceveranno un attestato di merito. Mentre tutte saranno inserite in un libro edito da Mondadori accompagnato dai testi degli autori displomati nel biennio della Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco.

"Oggi il paziente, in particolare quello anziano - spiega Mandelli - quando e' costretto ad affrontare una patologia che sconvolge la sua vita e quella dei suoi familiari ha naturalmente bisogno di grande attenzione. Un'iniziativa come 'Io e la mia storia' può aiutarlo a trovare qualcosa di positivo e costruttivo in cui impegnarsi distraendolo dall'angoscia e dall'ansia provocate dalla malattia".

"Sposiamo le iniziative dell'Ail e del professor Mandelli - afferma Gianni De Crescenzo, direttore medico di Celgene - perché come azienda lavoriamo per risolvere i problemi dei pazienti colpiti da mieloma, dalle sindromi mielodisplastiche e dai linfomi a cellule T. Ci sentiamo un attore importante e vogliamo essere vicini a questi progetti".

"Oggi si e' portati a pensare che il tumore non sia più un tabù - racconta Sylvie Menard, oncologa dell'Istituto nazionale tumori di Milano che ha vissuto l'esperienza di mieloma - da 9 anni convivo con il cancro e lo faccio benissimo. Ma sono tanti i malati che non vogliono parlare di un momento cosi' difficile della loro vita. Quello che mi sento di dire - continua - a chi sta vivendo la patologia e' di reagire. Ecco che il progetto dell'Ail 'Io e la mia storia' puo' aiutare a tirare fuori l'angoscia, che colpisce quando si scopre il cancro, con la produzione artistica, se non riescono farlo con le parole".

Per partecipare al progetto 'Io e la mia storia' il paziente dovrà inviare, tramite il sito www.ail.it/ioelamiastoria, entro e non oltre il 31 ottobre 2014, una sola immagine del lavoro realizzato, che dovra' essere originale e inedito.

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