La società farmaceutica Eisai ha reso noto che la Commissione Europea (CE) ha recentemente rilasciato l'autorizzazione all'immissione in commercio di Lenvima (lenvatinib) per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma tiroideo differenziato (DTC) e refrattario allo iodio radioattivo, progressivo, localmente avanzato o metastatico.

La decisione della CE si basa sugli esiti di uno studio clinico di Fase III, denominato SELECT, condotto allo scopo di valutare l'efficacia e la sicurezza di lenvatinib nel trattamento di pazienti affetti da carcinoma tiroideo differenziato refrattario allo iodio radioattivo. I risultati dello studio sembrano infatti dimostrare che lenvatinib sia in grado di ottenere un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al placebo.

Per carcinoma tiroideo si intende un tumore che si forma nei tessuti della ghiandola tiroide, situata alla base della gola, accanto alla trachea. Ogni anno, più di 52.000 persone in Europa si ammalano di questo tipo di tumore maligno, la cui incidenza è maggiore nelle donne piuttosto che negli uomini. Le tipologie più diffuse di cancro della tiroide, ossia il carcinoma papillare, il carcinoma follicolare e il carcinoma a cellule di Hürthle, sono classificate come carcinomi tiroidei differenziati (DTC).

Lenvatinib è un agente terapeutico molecolare in formulazione orale caratterizzato da una potente selettività trispecifica e da un meccanismo di legame (Tipo V) che lo differenzia dagli altri inibitori della tirosin-chinasi (TKI). Lenvatinib inibisce simultaneamente le attività di varie molecole coinvolte nei processi di angiogenesi e proliferazione tumorale, come VEGFR (recettore del fattore di crescita endoteliale vascolare), FGFR (recettore del fattore di crescita dei fibroblasti), PDGFR (recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine), RET e KIT.

Lenvatinib è un medicinale che ha ottenuto la designazione di farmaco orfano in Giappone (per il trattamento del carcinoma tiroideo), negli Stati Uniti (per il trattamento del carcinoma tiroideo follicolare, midollare, anaplastico e papillare localmente avanzato o metastatico) e in Europa (per il trattamento del carcinoma tiroideo follicolare e papillare).

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