L'Associazione: "L'arrivo del farmaco è un passo importante anche per permettere ai pazienti di arrivare più in forma al trapianto. Ora serve investire sulla capacità di diagnosi"

L’UTP Padova a marzo assegnerà due borse di studio per la ricerca sulla malattia, realizzando ‘Il sogno di Valter’.

“Non possiamo che apprendere con gioia che finalmente la ricerca abbia portato ad avere un farmaco, il Pirfenidone; ancor più approviamo l’idea che di accelerarne i tempi dell’immissione in commercio per dare la possibilità ai pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica di rallentare il progredire irreversibile della malattia, aver più tempo per arrivare al trapianto e poter arrivarci buona forma fisica, elemento essenziale per la riuscita di un’operazione così complessa e di una ripresa più veloce e efficace”. Con queste parole l’Unione Trapiantati Polmone di Padova, che raccoglie pazienti provenienti da tutta Italia, commenta l’avvio del programma di distribuzione del primo farmaco contro la Fibrosi Polmonare Idiopatica attivato al momento da 13 centri. “L’importante - prosegue l’Unione Trapiantati Polmone di Padova - è, a questo punto, che ai pazienti questa malattia sia diagnosticata tempestivamente, quando ancora non è in fase avanzata, evitando, come spesso capita, di scambiarla per una broncopatia, per indurli subito ad iniziare la terapia col Pirfenidone la cui efficacia si ottiene maggiormente agli stadi iniziali dalla malattia. Riuscire poi a commercializzarlo capillarmente in tutte le regioni potrebbe evitare di spegnere in anticipo le speranze di trapianto a sempre più persone affette da questa tremenda patologia che  devasta nel corpo e nell’anima perché toglie a poco a poco ciò che è vita: il respiro”.


I membri di questa associazione conosco bene la malattia, tanti di loro sono arrivati all’estrema soluzione del trapianto proprio a causa della IPF, malattia fino ad oggi ad esito fatale nel cento per cento dei casi. “Siamo dei fortunati – dicono - perché abbiamo avuto la possibilità di una nuova vita grazie al sublime gesto della donazione”.         
Tra le tante attività che dell’associazione c’è ‘Il sogno di Valter’, una borsa di studio in memoria del vice-presidente Valter Alizzi che ebbe l’idea di istituire una borsa di studio per medici ricercatori sulle malattie polmonari che portano al trapianto.
“ “Il sogno di Valter”, così abbiamo chiamato il progetto – spiegano - sarà realizzato il prossimo 21 marzo quando sarà consegnato l’assegno a due giovani dell’ospedale di Padova che si dedicano alla ricerca. Quest’anno la ricerca sostenuta è proprio quella sulla fibrosi polmonare idiopatica, malattia di cui era affetto Valter Alizzi, per la quale aveva subito il trapianto”.    

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