Vaccino Covid-19, ecco cosa prevede il piano vaccinale della Regione Puglia

Malattie rare: la priorità a tutti i malati rari, compresi quelli privi di codice di esenzione R

La Regione Puglia, con l’obiettivo di raggiungere il prima possibile l'immunità di gregge, ha avviato la somministrazione dei vaccini anti – Covid secondo un ordine di priorità che tiene conto di diversi fattori: rischio di malattia, tipi di vaccino e disponibilità. L’adesione è libera e volontaria, e non è vincolante. Nel recepire il Piano strategico nazionale per la vaccinazione, la Regione ha istituito una Cabina di regia regionale e Nuclei operativi aziendali, al fine di assicurare un supporto tecnico-scientifico, pianificare le azioni e monitorare l'andamento della campagna.

Durante la prima fase le vaccinazioni sono state riservate al personale che opera in ambito sanitario e sociosanitario di strutture pubbliche e private e agli ospiti delle Rsa.  La seconda fase ha, invece, coinvolto persone dagli 80 anni in su, operatori scolastici, forze dell’Ordine e forze Armate. 

A seguito del via libera di EMA e AIFA sono riprese le somministrazioni al personale scolastico e universitario e alle Forze dell’Ordine. Proseguono anche le vaccinazioni delle persone over 80: da lunedì 22 marzo partiranno i richiami, con l’avvio delle somministrazioni delle seconde dosi per gli ultraottantenni.

La prenotazione, in questa fase la prenotazione è riservata alle persone con almeno 80 anni, deve essere effettuata nella ASL di residenza o domicilio. Inoltre, è possibile prenotare la vaccinazione per sé o per un'altra persona presso le farmacie abilitate al servizio Farmacup, portando la tessera sanitaria di chi deve sottoporsi al vaccino. A questo link tutte le istruzioni per prenotare e l'elenco delle farmacie abilitate.

Con nota del 12 marzo 2021, la Regione puglia ha aggiornato le disposizioni e le indicazioni operative regionali, attuative del Piano Straordinario Nazionale di Vaccinazione anti-COVID-19 come integrato e modificato dalle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 dell’08.02.2021” di cui alla circolare prot. 0006830 del 22.02.2021 del Ministero della Salute.

MEDICI DI FAMIGLIA SENZA VACCINI: SOSPESE LE SOMMINISTRAZIONI A OVER 80 E FRAGILI

Le Asl e la Regione hanno comunicato che la somministrazione dei vaccini dovrà essere riprogrammata in base all’arrivo delle scorte.

I medici di famiglia sono infatti rimasti senza flaconi di vaccino. L'intersindacale medici formata da Cgil, Smi, Snami, Simet e Ugs, lo scorso 21 aprile ha inviato una nota al governatore Michele Emiliano, all’assessore alla sanità, Pierluigi Lopalco, nonché ai direttori delle Asl, chiedendo di sapere “se vi è la disponibilità per effettuare almeno i richiami che sono da programmare già per i prossimi giorni a favore dei cittadini, ultraottantenni a domicilio, pazienti in Adi Adp", a cui i medici di famiglia hanno somministrato la prima dose". Nella richiesta si legge che: "in mancanza di quantità di vaccino sufficienti allo scopo, si chiedono precise informazioni e direttive da inviare ai medici vaccinatori e ai cittadini circa le modalità del prosieguo della campagna vaccinale".

Ci auguriamo che la risposta a questa richiesta arrivi quanto prima, onde evitare che tale situazione di incertezza perduri.

VACCINAZIONE PER LE PERSONE DI ETÀ SUPERIORE A 80 ANNI (coorte ≤ 1941) 

La vaccinazione anti-Covid può essere prenotata a partire dall'11 febbraio. La vaccinazione viene effettuata in ambulatorio per le persone autosufficienti, a partire dal 22 febbraio.
Al momento della prenotazione viene indicato il giorno, l'ora e il luogo. Qualora non sia più possibile presentarsi all'appuntamento, è necessario informare il Centro unico prenotazioni - CUP affinché la dose riservata possa essere offerta ad altre persone che ne hanno bisogno.

Possono richiedere la somministrazione a domicilio le persone che non possono deambulare in modo autonomo. Coloro che sono in Assistenza domiciliare integrata e programmata (ADI e ADP) vengono contattati dal medico di medicina generale, le persone con disabilità in strutture residenziali e semiresidenziali o che accedono a centri specializzati attendono la chiamata in base a liste predisposte dai centri di cura.
Chi ha già fatto richiesta di vaccinazione domiciliare tramite farmacia e CUP, verrà ricontattato dal medico di medicina generale o da un altro operatore sanitario per l’appuntamento. Per ulteriori informazioni, contattare il proprio medico di medicina generale. Le somministrazioni partono dal 22 marzo.

VACCINAZIONE DELLE PERSONE DA 70 A 79 ANNI (nate tra il 1951 e il 1942)

In questa categoria rientrano le persone tra 70 e 79 anni che non siano in condizioni di elevata fragilità. La vaccinazione avviene negli ambulatori dedicati delle Aziende sanitarie locali (ASL) di riferimento.
L’avvio delle vaccinazioni è previsto il 12 aprile.

VACCINAZIONE ANTI-COVID PER LER PERSONE DA 60 A 69 ANNI (nate tra 1961 e il 1952)

In questa categoria rientrano le persone tra 60 e 69 anni che non siano in condizioni di alta fragilità. La vaccinazione avviene negli ambulatori dedicati delle Aziende sanitarie locali (ASL) di riferimento.
L’avvio delle somministrazioni è previsto dal 26 aprile.

VACCINAZIONI PER LE PERSONE AD ELEVATA FRAGILITÀ

Per le persone, dai 16 anni in su, individuate dal Piano nazionale vaccini anti-Covid-19 come particolarmente fragili per rischio elevato di sviluppare forme gravi di Covid-19, a causa di un danno d’organo pre-esistente, per una malattia rara o per una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 (estremamente vulnerabili) e per grave disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica), ai sensi della legge 104 del 1992 art. 3 comma 3, a partire dal 29 marzo 2021, potranno iniziare la somministrazione del vaccino anti Covid – 19.

Le persone estremamente vulnerabili che vengono contattate per la vaccinazione dai centri specialistici di cura sono quelle con le seguenti patologie:

Insufficienza renale/patologia renale
Persone sottoposte a trattamento dialitico cronico 

Patologia oncoematologica
Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure. Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi.

Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche

Pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido
Pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino a un anno quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva
Pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.
Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi.

Emoglobinopatie
Persone con talassemia o anemia a cellule falciformi

HIV
Persone con diagnosi di AIDS o con conta dei CD4 inferiore a 200. 
Per le persone con le precedenti patologie che hanno grave disabilità ai sensi della legge 104 del 1992 art. 3 comma 3 il centro di cura prende in carico anche conviventi e caregiver.

Le persone estremamente vulnerabili che vengono contattate per la vaccinazione dai propri medici di medicina generale sono quelle con le seguenti patologie:

Malattie respiratorie

Persone con fibrosi polmonare idiopatica
Persone con altre patologie che necessitino di ossigenoterapia compresi pazienti in CPAP (OSAS) 

Malattie cardiocircolatorie gravi
Persone con scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA)
Pazienti post shock cardiogeno

Malattie neurologiche

Pazienti con sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone
Persone con sclerosi multipla
Persone con distrofia muscolare
Persone con paralisi cerebrali infantili
Persone in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e i loro conviventi. Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi
Pazienti con miastenia gravis
Pazienti con patologie neurologiche disimmuni: sindrome di Guillain-Barré e sue varianti (sindrome di Miller Fisher); poliradicoloneuropatia cronica infiammatoria demielinizzante (CIDP) (un tempo considerata la variante cronica della Guillain-Barré); neuropatia motoria multifocale (MMN); neuropatie associate a vasculiti; neuropatie associate a gammopatie monoclonali 

Diabete/altre endocrinopatie severe come il morbo di Addison

Tutte le persone con diabete di tipo 1 e 2
Persone con il morbo di Addison
Persone con panipopituitarismo

Fibrosi cistica
Persone da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base

Malattia epatica
Persone con diagnosi di cirrosi epatica 

Malattie cerebrovascolari
Persone che hanno subito uno stroke nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3

Patologia oncologica
Pazienti oncologici in fase di attiva di nuova diagnosi
Pazienti in trattamento chemio/radio-terapico o che hanno sospeso la terapia immunosoppressiva e/o mielosoppressiva da meno di sei mesi. Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi
Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione

Sindrome di Down
Persone con sindrome di Down, in ragione della loro parziale competenza immunologica e della molto frequente presenza di cardiopatie congenite

Grave obesità
Persone con BMI maggiore di 35

Malattie autoimmuni - Immunodeficienze primitive

Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza
Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico.
Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi.

 Le persone con disabilità grave ai sensi della legge 104 del 1992 art.3 comma 3 possono contattare il proprio medico di medicina generale per la vaccinazione:

Disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica
Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa.
In caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia d’età, è prevista la vaccinazione per i genitori, i tutori o gli affidatari.

Per quanto riguarda le modalità di prenotazione, la persona interessata deve attendere la chiamata del proprio medico di medicina generale o del centro specialistico di cura. La presenza di familiari conviventi e caregiver può essere comunicata al medico o al centro di cura, questi prendono in carico anche la loro vaccinazione.

La vaccinazione delle persone in condizione di elevata fragilità avviene in ordine di anzianità.

CONVOCAZIONE DEI MALATI RARI DA PARTE DEI CENTRI DI RIFERIMENTO

Con la disposizione del Dipartimento Promozione della salute dell'8 aprile 2021 sono state fornite indicazioni sulla vaccinazione di tutti i pazienti con malattia rara con età maggiore di 16 anni presso i Presidi di rete nazionali (PRN) e i nodi della Rete Malattie Rare pugliese.

A seguito delle interlocuzioni tra il coordinamento della Rete e le associazioni dei malati culminate nel webinar dello scorso 13 aprile, tutti i centri di riferimento di Rete (PRN e nodi) hanno ricevuto istruzioni ed elenchi nominativi di competenza per poter contattare i pazienti e programmarne la vaccinazione.

Per rendere celere il contatto con i pazienti e le loro famiglie in tutti i casi in cui il recapito telefonico o elettronico non è di immediato reperimento è stato preparato un modulo di registrazione per i pazienti.

Con le informazioni ricavabili dal SIMaRP (Sistema Informativo Malattie Rare Puglia) e quelle di contatto ottenute dalla registrazione volontaria, i pazienti verranno contattati dai centri di riferimento specialistico e dai sei centri territoriali delle malattie rare per programmarne la vaccinazione.

Dall'incontro del 13 aprile sono emerse anche delle domande frequenti  sulla vaccinazione anti-Covid delle persone con malattia rara, allo scopo di fornire risposte ai più frequenti dubbi sulla campagna vaccinale.

 VACCINAZIONE PER I CAREGIVER E FAMILIARI DEI MALATI RARI

Le modalità vaccinali e la modulistica sono disponibili a questo link.

VACCINAZIONE PER LE PERSONE CON MENO DI 60 ANNI CON PATOLOGIE

Sono le persone con meno di 60 anni con patologie o situazioni di compromissione immunologica (comorbidità) che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19. In gran parte le patologie sono le stesse riportate per i soggetti estremamente vulnerabili, ma in forme meno gravi. Anche in considerazione dell’età anagrafica, questo gruppo è dunque caratterizzato da un minor rischio.

Le patologie prese in considerazione dal Piano nazionale vaccini anti Covid-19 sono:
- Malattie respiratorie
- Malattie cardiocircolatorie
- Malattie neurologiche
- Diabete/altre endocrinopatie
- HIV
- Insufficienza renale/patologia renale
- Ipertensione arteriosa
- Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive
- Malattia epatica
- Malattie cerebrovascolari
- Patologia oncologica

L’avvio delle somministrazioni è previsto dal 3 maggio.
La persona interessata attende la chiamata del proprio medico di medicina generale.

 

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