caregiver: iniziative regionali

Tra le priorità dichiarate dalla neo ministra Locatelli anche quella di riprendere l’iter normativo

Una legge che riconoscere il ruolo dei caregiver in Italia non esiste. Non esiste una norma che identifichi tutele e agevolazioni dedicate a chi quotidianamente di prende cura, a tempo pieno e non, di un familiare con disabilità. Nonostante qualche tentativo sia stato fatto, ad oggi quello dei caregiver risulta uno degli ambiti in cui risulta più urgente intervenire a livello legislativo, per tutelare i circa 3 milioni di persone, per la maggior parte donne, che almeno nella metà dei casi hanno dovuto abbandonare l’attività lavorativa per dedicarsi all’attività di cura a tempo pieno [Fonte: Istat 2018].

Non a caso la neo Ministra per le disabilità, Alessandra Locatelli, l’ha citato come uno degli aspetti prioritari a cui vorrà dedicarsi

"È necessario portare avanti i decreti attuativi (ndr relativi alla Legge Delega sulla disabilità) accelerando da subito – ha affermato Locatelli –. Poi mi voglio occupare del riconoscimento per i caregiver, fermo da sette anni in Parlamento. C'è la necessità di dare delle risposte a persone che, soprattutto durante la pandemia, sono rimaste isolate e sacrificate".

LE INIZIATIVE REGIONALI A SOSTEGNO DEI CAREGIVER

Come sempre nel nostro paese, quando mancano delle linee guida a livello nazionale, ciascuna regione si muove secondo la propria sensibilità e le proprie disponibilità economiche.

Con deliberazione n. 687 del 2.11.2021, avevamo già avuto modo di vedere, la Regione Abruzzo ha approvato i criteri e le modalità per l’erogazione di contributi economici, per l’anno 2021, finalizzati al riconoscimento e alla valorizzazione del lavoro di cura del familiare-caregiver che assiste i minori di età affetti da una malattia rara e in condizioni di disabilità gravissima.

In data 28 dicembre 2021 anche in Regione Toscana è stata approvata la legge regionale n. 54 che, all'articolo n. 19, istituisce per l'anno 2022 un contributo finanziario annuale a favore delle famiglie con figli minori disabili gravi. La misura prevista consiste in un contributo annuale per il triennio 2022 – 2024 pari ad euro 700,00 per ogni minore disabile in presenza di un'accertata condizione di handicap grave. Analogamente, anche alcuni comuni dell’Umbria hanno stanziato un contributo economico per coloro che svolgono le funzioni di caregiver familiare.

Nel luglio 2022 in Liguria il progetto regionale del “Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza dei Caregiver familiari per l’anno 2021 residenti in Liguria” è stato avviato grazie a uno stanziamento di 761.569 euro.

Più di recente la regione Puglia ha approvato l’assegnazione di un “badge solidale” per chi si prende cura di persone con fragilità, attraverso il quale sarà segnalata la priorità nell’accesso alle attività commerciali, farmacie, parafarmacie e uffici pubblici e che consentirà di poter saltare le file. Per questo è stata presentata la campagna di sensibilizzazione “Posso prima io?”.
L’iniziativa è nata dall’intesa sottoscritta tra Regione Puglia, ANCI Puglia, Federfarma Puglia, Confcommercio Puglia, Confartigianato Imprese Puglia, Confesercenti Puglia, Legacoop Puglia e Confcooperative Puglia.

I primi di ottobre la Commissione Sanità di Regione Lombardia ha dato il via libera alla legge sul sostegno e la valorizzazione del caregiver familiare, per la quale è previsto uno stanziamento complessivo di 900.000 euro nel prossimo triennio. Nel suo ruolo di Assessore regionale a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità sul punto è intervenuta l’On Locatelli esprimendo grande soddisfazione. “La Lombardia – ha dichiarato – ha compiuto un altro importante passo in avanti nella costruzione di un modello di politiche per la famiglia innovativo e strategico. Va ricordato che, purtroppo, in Italia, a differenza di altri Paesi europei, la figura del caregiver non è giuridicamente riconosciuta né tutelata. Questa legge, che sarà portata nell’Aula del Consiglio regionale a metà novembre, è fondamentale per andare incontro alle tantissime persone che, gratuitamente e con tanti sacrifici, si prendono cura dei propri cari”.

Entro le ore 12 del 30 novembre 20220, in Sicilia, i caregiver familiari delle persone con disabilità grave e gravissima residenti nei Comuni del Distretto Socio Sanitario 16 (Catania, Misterbianco e Motta Santa Anastasia) possono presentare istanza di contributo economico presso le sedi di Servizio Sociale dei comuni di residenza. Il contributo, una tantum, verrà erogato nei limiti delle risorse stanziate e indicate nel bilancio regionale, sulla base del numero di istanze richieste sia per i caregiver dei soggetti disabili gravi, sia per i caregiver dei soggetti disabili gravissimi. Il modulo della domanda, scaricabile sui siti istituzionali di ciascuno dei tre Comuni, va corredato con la documentazione descritta nell’istanza, che attesti la disabilità.

Per la selezione degli aventi diritto la regione si rifà alla definizione di caregiver familiare inserita nella Legge 76/2016: “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, un familiare o di un affine entro il secondo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche e degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata o sia titolare di indennità di accompagnamento". A questi si aggiungo anche i caregiver ai sensi della legge n. 205/2017 art. 1: “soggetti che assistono le persone di cui all'art. 33, comma 3 della legge n. 104/92”.

 

È invece il Lazio la prima Regione italiana che riconosce ai caregiver familiari dignità di cittadini con diritti soggettivi. Il riconoscimento avviene attraverso l’Art. 18 del Collegato alla legge di stabilità 2022, approvato pochi giorni fa dall’Aula del Consiglio regionale del Lazio, di cui tuttavia manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, rallentata probabilmente dallo scioglimento del Consiglio regionale (la Regione Lazio andrà a elezioni regionali nel febbraio 2023).

Per ulteriori informazioni potete leggere anche:

Caregiver familiari: dalla Regione Lazio il primo riconoscimento della figura giuridica

 

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