“Chiediamo a tutti i soggetti che devono agire -  affinché l’ aggiornamento del Nomenclatore tariffario arrivi ad effettiva realizzazione -  di lavorare insieme, e di procedere affinché siano date risposte ai malati che da 15 anni attendono di non dover più contrattare per avere l'utilizzo di ausili che consentono loro una vita migliore”. Questa la richiesta rivolta dall’Associazione Luca Coscioni al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo in merito all’aggiornamento del Nomenclatore tariffario, atto del 1999 che per disposizione di legge risulta da aggiornarsi con i  LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) che sono fermi al 2001.


Con la Commissione Straordinaria Diritti Umani, presieduta dal senatore Luigi Manconi, fin dallo scorso anno l'Associazione Luca Coscioni ha affrontato la questione con audizioni agli esperti e ai malati per determinare le criticità del mancato aggiornamento e proporre al Ministro Lorenzin, anch'ella intervenuta in commissione, soluzioni immediate per risolvere la questione.

Nella lettera (versione integrale QUI con annessa nota tecnica) Filomena Gallo, Maria Teresa Agati, Marco Gentili, Marco Cappato e Rocco Berardo offrono ai destinatari “piena disponibilità a collaborare con i nostri esperti per poter giungere nell'immediato ad una revisione della lista delle tipologie di ausili erogabili con l’eliminazione di quelle obsolete a fronte dell’inclusione delle nuove tecnologie, che possono essere anche meno costose rispetto a quelle nomenclate, che attualmente creano sicuramente  utilizzo non appropriato di risorse”.

Il Ministro Lorenzin ha affermato che  il termine di scadenza per l'aggiornamento dei LEA è il  31 dicembre 2014, termine previsto dal Patto per la Salute siglato lo scorso luglio, ma non ha dichiarato se tale data coincida anche con la revisione del Nomenclatore. Allo stesso tempo il premier Renzi, sollecitato da un appello di Marco Gentili, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, nella trasmissione Le Iene aveva annunciato il suo interesse per farsi carico quanto prima della faccenda. Ma ad oggi dal Governo nessuna azione concreta. Gli annunci non bastano più, occorre restituire ai disabili il diritto ad una vita indipendente.

 

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