Morgantown, WV - I ricercatori del Blanchette Rockefeller Neurosciences Institute (BRNI) e della Marshall University Joan C. Edwards School of Medicine hanno recentemente annunciato i risultati ottenuti da un nuovo studio dal titolo "PSEN1 Variant in a Family with Atypical AD."
Secondo i ricercatori, un paziente affetto da una grave forma di Alzheimer con variante del gene PSEN1, avrebbe ottenuto promettenti benefici dal trattamento con il farmaco Bryostatin 1.

Bryostatin, originariamente identificato dal Dr. George Pettit della University of Arizona, è un prodotto naturale prodotto da un organismo invertebrato marino chiamato Bugula neritina ed è stato isolato da materiale organico raccolto nell’oceano. Negli ultimi anni, in diversi laboratori chimici sono state prodotte diverse varianti di questo complesso prodotto.

Il medicinale è stato amministrato una volta alla settimana, tramite infusione endovenosa, per le prime tre settimane di ogni mese. In due settimane dell'inizio del trattamento, il paziente avrebbe mostrato miglioramenti clinici nell’uso della parola, ripristino della deglutizione, risposte aumentate ai comandi verbali e un certo miglioramento motorio dell'arto. Questi miglioramenti hanno persistito per circa otto settimane, malgrado un episodio di polmonite severa che ha richiesto l'intubazione e l'ospedalizzazione per quattro settimane.
Grazie ai risultati ottenuti, il Blanchette Rockefeller Neurosciences Institute ha ottenuto l’autorizzazione da parte dell’FDA per procedere al ‘trattamento compassionevole’ del paziente.

 

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