MolMed S.p.A., azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari per la cura di cancro e malattie rare, annuncia che nuovi e importanti dati relativi all’agente terapeutico proprietario NGR-hTNF nei linfomi cerebrali sono emersi dallo studio indipendente “INGRID” presentato durante la sessione "Hematologic Malignancies-Lymphoma and Chronic Lymphocytic Leukemia" di ASCO, il convegno annuale dell’American Society of Clinical Oncology a Chicago, dal Dr. Andrés J. M. Ferreri, Responsabile dell’Unità Linfomi, IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, primo firmatario della ricerca.

Lo studio, un trial prospettico di Fase II, è stato disegnato dal prof. Ferreri per valutare l’attività di NGR-hTNF, in associazione alla chemioterapia convenzionale (R-CHOP), nel trattamento di pazienti affetti da linfoma cerebrale primitivo, refrattario o resistente alle terapie standard.

Il linfoma cerebrale è un tumore maligno associato a una scarsa sopravvivenza che dipende, soprattutto, dalla difficoltà di ottenere una concentrazione efficace di farmaci nel tessuto cerebrale. NGR-hTNF, grazie alla propria capacità di rendere più permeabili i vasi sanguigni che alimentano il tumore, ha in questo caso reso più penetrabile la barriera emato-encefalica, favorendo così l’accesso degli antitumorali nella neoplasia.

I primi risultati hanno evidenziato che il trattamento combinato di NGR-hTNF con la terapia standard è associato a una regressione delle dimensioni del tumore, evidenziata in sette su dieci dei pazienti arruolati: la risposta è stata completa in cinque di questi. La terapia sperimentale è stata inoltre sicura, non ha infatti portato ad effetti avversi importanti né ha richiesto sospensioni. Attraverso avanzate tecniche di diagnostica e analisi SPECT 1, l’autore della ricerca ha potuto evidenziare un aumento della permeabilità del tessuto emato-encefalico, dimostrando l’effetto biologico di NGR-hTNF.

Riccardo Palmisano, Amministratore Delegato di MolMed, ha commentato: “I primi risultati dello studio confermano la capacità antitumorale di NGR-hTNF nel permeabilizzare i vasi sanguigni che alimentano la massa tumorale ed evidenziano in particolare un potenziale significativo di questa molecola nell’incrementare il tasso di successo della chemioterapia standard nei pazienti affetti da linfoma cerebrale, ad oggi ancora privo di una cura. Dati di tale importanza non possono che rinnovare la nostra strategia nel ricercare dei partner interessati a valorizzare questa rilevante opportunità.

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