On. Gian Antonio Girelli

On. Girelli (PD): “Serve creare le condizioni affinché si renda possibile un puntuale aggiornamento con cadenza annuale dei LEA”

In attesa della piena operatività del Nuovo Nomenclatore Tariffario, che, lo ricordiamo, recepisce i LEA (Livello Essenziali di Assistenza) previsti dal DPCM 12 gennaio 2017, è già altissima l’attenzione sulla necessità di provvedere nuovi aggiornamenti in tempi molto stretti.
Tra coloro che anno voluto sottolineare l’importanza di stabilire una procedura chiara c’è anche l’On. Gian Antonio Girelli (PD) che, attraverso un’interrogazione indirizzata al Ministro della Salute, ha chiesto di poter “creare le condizioni affinché si renda possibile un puntuale aggiornamento con cadenza annuale dei LEA”.

Il cosiddetto “DM tariffe”, emanato dal Ministero della Salute il 23 giugno 2023, – si legge nel testo dell’Interrogazione – ha determinato le tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica. Successivamente all'entrata in vigore del nuovo decreto tariffe, previsto rispettivamente per il 1° gennaio 2024 per la specialistica ambulatoriale e il 1° aprile 2024 per la protesica, sarà completato il processo di aggiornamento dei LEA avviato nel 2017 e finora rimasto attuato solo in modo parziale.

Nel luglio 2023 – ripercorre ancora l’On. Girelli – la precedente commissione LEA ha terminato il suo mandato triennale e ora l'insediamento della nuova commissione potrà porre in essere le condizioni per la trasmissione al Ministero delle indicazioni con nuove e ulteriori prestazioni da inserire nei LEA. Il mancato completamento del processo di nomina della nuova commissione, tuttavia, rischia di causare un rallentamento nell'esame di nuove richieste di integrazione, nonché di ritardare ulteriormente un più che necessario aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, che oggi più che mai necessità di essere costante e rapido.

Come abbiamo già avuto modo di rilevare, anche l’interrogazione sottolinea che risulta evidente che la mancanza di un continuo e progressivo aggiornamento dei LEA contribuisce attivamente a creare disparità tra i cittadini residenti in regioni diverse in termini di accesso alle prestazioni sanitarie, mentre allo stesso tempo fa sì che il nostro Paese risulti poco ricettivo nei confronti delle innovazioni nel campo della medicina e nel portare servizi sempre più rispondenti alle mutate necessità della popolazione a costi accessibili.

L’esempio portato da Girelli cita la mancanza nei LEA di un codice univoco a esenzione completa per la prescrizione del test HDV-RNA che non permette di individuare tutti i soggetti affetti da quella che è la più grave forma di epatite, la Delta, creando evidenti disparità tra chi può permettersi il costo del test e chi no, e andando così nei fatti a rallentare il processo di debellamento della patologia stessa.

L’ultima criticità rilevata riguarda l’aspetto economico. L'ultimo disegno di Legge di Bilancio – si legge nel testo – ha previsto per il 2024 solamente altri 50 milioni di euro per consentire l'inserimento di ulteriori prestazioni nell'aggiornamento dei LEA alla luce di quelle già in via di approvazione, una somma questa decisamente troppo esigua per consentire che il processo di aggiornamento possa proseguire con continuità.

A parere dell'interrogante è necessario garantire un aggiornamento delle prestazioni erogate mediante i livelli essenziali di assistenza con cadenza annuale e chiede pertanto se il Ministro interrogato non ritenga di dover dare priorità all'atteso aggiornamento dei LEA e se sia in via di approvazione il decreto di nomina della nuova commissione LEA e con quali tempistiche.

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