Domani, sabato 14 maggio, i maggiori esperti del settore si ritroveranno nell’aula Magna del centro didattico, al policlinico Santa Maria alle Scotte, per fare il punto sui tumori neuroendocrini, che colpiscono soprattutto intestino, stomaco, pancreas e appendice e che, negli ultimi 30 anni, sono fortemente aumentati, arrivando a quintuplicarsi. “Il trattamento di questi tumori – spiega Luca Burroni, medico nucleare organizzatore dell’evento – richiede multidisciplinarietà per una gestione completa del paziente che può guarire, se trattato in tempo. La terapia può essere di tre tipi, medica, chirurgica e radiometabolica”.
La medicina nucleare riveste un ruolo molto importante nella diagnosi e nel trattamento della patologia. “Grazie alla scintigrafia recettoriale – continua Burroni – possiamo individuare i tessuti con concentrazione neoplastica ed effettuare quindi una diagnosi e una terapia più semplici e mirate per il paziente”. Anche la PET, di prossima attivazione a Siena, riveste un ruolo cruciale. Il convegno si svolgerà in due sezioni, moderate dallo stesso Burroni e dai professori Furio Pacini, Enrico Pinto e Angelo Giuseppe Vattimo.










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