SVIZZERA – Novartis ha presentato, in occasione del 57° meeting annuale dell'American Society of Hematology (5-8 dicembre 2015, Orlando, Florida), i positivi risultati di efficacia ottenuti dal programma di sperimentazione clinica di Fase III del farmaco Jakavi® (ruxolitinib), un inibitore orale delle tirosin-chinasi JAK1 e JAK2 indicato per il trattamento di due diverse malattie rare, la mielofibrosi (MF) e la policitemia vera (PV). In Europa, ruxolitinib è approvato sia come terapia per la MF che per la PV.

I primi dati illustrati da Novartis sono relativi allo studio COMFORT-II, in cui il trattamento a lungo termine con Jakavi si è dimostrato in grado di ottenere un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti affetti da mielofibrosi. Inoltre, il 53,4% dei partecipanti ha sperimentato una riduzione delle dimensioni della milza di almeno il 35%, un beneficio che è stato sostenuto per prolungati periodi di tempo (in media 3,2 anni).

Gli altri risultati presentati riguardano lo studio RESPONSE 2, condotto su un gruppo di individui affetti da policitemia vera resistenti o intolleranti all'idrossiurea. La terapia mediante Jakavi ha raggiunto l'endpoint primario della sperimentazione, riuscendo a mantenere il controllo dei valori dell'ematocrito nei pazienti senza la necessità di flebotomie.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il comunicato stampa aziendale.

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