Le immunodeficienze primitive sono un gruppo di più di 250 patologie nelle quali il sistema immunitario perde, totalmente o in parte, la sua funzionalità. Normalmente, il sistema immunitario protegge il corpo umano dai micro-organismi patogeni (come batteri, virus e funghi) che possono causare malattie infettive. Quando una parte delle difese immunitarie non funziona o è assente, il paziente contrae più frequentemente infezioni e impiega più tempo per guarire da queste. Se un difetto del sistema immunitario è di origine genetica, si parla di immunodeficienza primitiva (PI).

Il codice di esenzione delle immunodeficienze primitive è RCG160 ("Immunodeficienze primarie").

Per saperne di più sulle immunodeficienze primitive e secondarie clicca qui.

Firenze - “Insieme per la cura dei bambini con immunodeficienze primitive (IDP). Dallo screening neonatale alle donazioni: una giornata con gli esperti del Meyer, i genitori dei bambini con IDP e i donatori di sangue e di midollo osseo”. E’ il tema dell’evento in programma sabato 6 giugno a partire dalle ore 10 nella Hall Serra del Meyer, pensato per le famiglie.

Verona – Sono un centinaio gli esperti riuniti oggi  presso il Policlinico G.Rossi di Verona, per lavorare sul miglioramento della gestione delle immunodeficienze primitive in Italia. Si tratta dell’annuale incontro degli esperti aderenti alla rete IPINET (Italian Primary Immunodeficiences Network), a cui aderiscono immunologi pediatri e dell’adulto, biologi e genetisti coinvolti nella ricerca scientifica e nell’assistenza dei pazienti affetti da PID. Annualmente i partecipanti alla rete IPINET si ritrovano per discutere gli aspetti più controversi sotto il profilo diagnostico e terapeutico, aggiornare i registri nazionali di malattia e apportare le necessarie modifiche ai protocolli di diagnosi e cura in relazione alle nuove conoscenze acquisite. Un’ampia parte del convegno è dedicata alla presentazione e alla discussione di progetti collaborativi e di ricerca, individuati in specifiche branche di interesse quali trial clinici, gestione di banche dati, relazioni internazionali, nuove indagini diagnostiche e prospettive terapeutiche, ricerca di base in ambito delle PID.

Cosa deve fare un medico o una struttura che si occupa dell’organizzazione delle cure dell’immunodeficienze primitive? Qual è il ruolo di una rete regionale per le malattie rare in tale ambito? Lo spiega il dr. Bruno Bembi, Direttore del centro di coordinamento malattie rare FVG, in occasione dell’apertura della Settimana Mondiale sulle Immunodeficienze 2015, organizzata ad Udine il 22 aprile, promossa in Italia dall’associazione AIP e realizzato grazie al contributo incondizionato di Baxter.

Come si manifestano le immunodeficienze primitive nei bambini? Quali sono i problemi dal punto di vista terapeutico? E quali gli studi disponibili in merito?

In occasione dell’apertura della Settimana Mondiale sulle Immunodeficienze 2015, organizzata ad Udine il 22 aprile, promossa in Italia dall’associazione AIP e realizzato grazie al contributo incondizionato di Baxter, parla il dr. Marco De Carli dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine, specializzato in Allergologia ed Immunologia Clinica.

Il prof. Carlo Agostini, Direttore della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università di Padova, spiega la forma più comune di immunodeficienza nell’adulto: si chiama immunodeficienza comune variabile ed è caratterizzata dalla carenza assoluta di produzione di anticorpi. La sua terapia si effettua con le immunoglobuline, che migliorano la qualità di vita del paziente, limitando anche le infezioni ad esempio alle vie respiratorie.

Il dr. Andrea Gressani, vicepresidente AIP Udine, spiega cosa sono le immunodeficienze primitive, quali sono le terapie disponibili oggi e sottolinea l’importanza di diffondere la conoscenza delle immunodeficienze primitive, anche per aspirare ad una diagnosi tempestiva e a nuove cure.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Il valore della cura e dell’assistenza nell’emofilia

Il valore della cura e dell'assistenza nell'emofilia

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni