Farmaci

Si tratta di una chemioterapia innovativa a base di daunorubicina e citarabina

I pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (AML) hanno un’arma in più per combattere la malattia. Jazz Pharmaceuticals annuncia la disponibilità in Italia del farmaco Vyxeos®, a base di daunorubicina e citarabina, un trattamento che rappresenta la prima nuova chemioterapia in quattro decenni per la AML correlata alla terapia (t-AML) o la AML con cambiamenti correlati a mielodisplasia (AML-MRC). Il nuovo medicinale ha ottenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) il requisito dell’innovazione terapeutica assoluta.

Reni

I dati di Fase III hanno dimostrato che l’associazione ha ridotto del 31% il rischio di progressione della patologia e migliorato il tasso di risposta obiettivo rispetto a sunitinib

Darmastadt (Germania) e New York (NY) – Merck e Pfizer Inc. hanno annunciato che il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’EMA (European Medicines Agency) ha espresso un parere positivo raccomandando l’approvazione di avelumab in associazione con axitinib nel trattamento di prima linea dei pazienti adulti affetti da carcinoma renale avanzato (RCC, Renal Cell Carcinoma). Il parere si basa sui risultati positivi dello studio di Fase III JAVELIN Renal 101, che ha dimostrato un aumento significativo della sopravvivenza libera da progressione (Progression Free Survival, PFS) mediana e un miglioramento clinicamente significativo del tasso di risposta obiettiva (ORR, Objective Response Rate) con l’utilizzo di questa associazione in tutti i gruppi di rischio prognostico rispetto a sunitinib.

Carcinoma cutaneo a cellule squamose

Le terapie immunologiche hanno dimostrato la loro efficacia nel consentire al sistema immunitario di distruggere le cellule cancerose

Milano – È il secondo tumore della pelle non melanomatoso per incidenza ma il primo per mortalità. Facilmente gestibile nelle forme precoci, diventa particolarmente difficile da trattare nelle forme avanzate, tanto da rappresentare una vera e propria sfida in termini terapeutici. È il carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC), un tumore della pelle particolarmente aggressivo in fase avanzata o metastatica, con un notevole impatto sulla qualità di vita dei pazienti, una elevata morbidità e mortalità e una sopravvivenza media limitata, inferiore a 2 anni.

Pelle

Parte l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione sul più aggressivo tumore della pelle e sulle cause che ne sono alla base

È il tumore della pelle più aggressivo che colpisce una popolazione mediamente giovane rispetto alla maggior parte delle altre neoplasie solide. Con un tasso di incidenza tra i più elevati (+3,4% per anno nella popolazione maschile e +2% per anno in quella femminile), si stima che nel 2018 ci siano stati 13.700 nuovi casi diagnosticati. Si tratta del melanoma, il tumore della pelle che può svilupparsi in seguito alla trasformazione di un nevo. Secondo le stime AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), nel 2018 in Italia erano 155.000 (73.000 uomini e 82.000 donne) le persone con diagnosi di melanoma. Eppure sono ancora tanti gli aspetti da chiarire: quali sono le cause, come si combatte, che ruolo hanno le mutazioni genetiche nella progressione della malattia.

Luis Enrique

La piccola, di soli 9 anni, lottava da cinque mesi contro questo aggressivo tumore osseo

A meno di una settimana dalle commoventi immagini di Sinisa Mihajlovic, l’allenatore del Bologna che sabato scorso è tornato in panchina a dirigere la sua squadra, dopo quasi quaranta giorni di ricovero in ospedale per il trattamento di una grave forma di leucemia, il mondo del calcio, e non solo, è scosso dalla notizia della morte di Xana Enrique, figlia del famoso allenatore Louis, vincitore della Champions League con il Barcellona nella stagione 2014-2015. La piccola Xana, 9 anni, era affetta da un osteosarcoma, una delle più comuni forme di neoplasia dell’osso (si stima che rappresenti tra il 20 e il 50% dei sarcomi ossei). 

Foto di glioma

Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena

Roma - Il trattamento dei tumori cerebrali rappresenta una delle sfide più difficili in ambito oncologico. I gliomi sono tumori che originano dal sistema nervoso centrale e hanno in Italia una incidenza di 5-6 casi per 100.000 persone adulte per anno (dati AIOM 2018). Si tratta di neoplasie eterogenee e aggressive, per le quali esistono pochi spazi terapeutici, per cui ogni piccolo passo della ricerca clinica che ne migliori la prognosi è da considerarsi un risultato incoraggiante.

Ricerca scientifica

I fondi derivano dal Bando Giovani Ricercatori 2019 promosso dalla Fondazione Italiana Linfomi Onlus

La Fondazione Italiana Linfomi Onlus (FIL) promuove il Bando Giovani Ricercatori: 100.000 euro per finanziare un progetto di ricerca sui linfomi ideato e condotto da un giovane ricercatore sotto i quaranta anni. Il Bando, reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Giulia Maramotti e la Fondazione GRADE Onlus, ha lo scopo di sostenere le attività condotte da giovani ematologi incoraggiando la crescita dei gruppi di ricerca all’interno dei centri italiani FIL che si occupano di diagnosi e terapie del linfoma.

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